Dipingimi una canzone

Dipingimi una canzone

9 canzoni che parlano di Arte

E rieccomi qua, quasi un anno dopo. Apperò, come vola il tempo. Vi risparmio gli ultimi accadimenti che mi hanno tenuta parecchio impegnata per molti mesi. Torno a raccontare, raccontarmi e – soprattutto – raccontarvi.
Prima di tutto, il titolo di questa nuova pagina del diario, mi è venuto in mente pensando a un film che a me piace parecchio. Uhm, strano che non ne abbia fatto menzione prima. Va be’, lo faccio ora. Si chiama “Scrivimi una canzone” diretto da Marc Lawrence ed è una divertentissima commedia romantica del 2007 con l’affascinante Hugh Grant e la bella e spassosa (ex bambina amica di E.T.) Drew Barrimore.

Racconta di un incontro e di una unione di talenti: Alex Fletcher è una ex popstar di successo e Sophie una aspirante scrittrice “di grido”. Peccato che l’unico che abbia davvero prodotto (parlo del grido), è quello nei riguardi del Professore che non solo l’ha sedotta e abbandonata, ma le ha pure soffiato il libro che lei aveva scritto. Come dite? no, non ve lo racconto tutto, detesto chi spoilera le trame dei film, quindi vi invito a cercarlo, se non lo conoscete. Questo titolo mi ha ispirato questo contenuto, perché spesso mi è capitato di trovare nei testi delle canzoni – italiane e straniere – qualche riferimento ad artisti o a opere d’arte famose. Che ne dite allora, se iniziamo la carrellata?

Prima vi mostro almeno il trailer di Scrivimi una canzone

Rufus Wainwright – Across The Universe

La prima canzone che ho scelto è una cover dei Beatles, riarrangiata e ricantata da Rufus Wainwright. Sto parlando di Across The Universe. In realtà non è del testo della canzone che vi parlerò – anche perché è parecchio nota – ma del video che accompagna questa versione del 2002 che ha fatto parte anche della colonna sonora del film “Mi chiamo Sam” diretto da Jessie Nelson ed interpretato da Sean Penn e Michelle Pfeiffer. Il protagonista del video musicale – che è il cantautore di origini americane-canadesi – è seduto su una sedia, mentre la bionda bambina Dakota Fanning (attrice e modella americana) cammina tenendo tra le dita di una mano, un palloncino rosso. La ripresa dall’alto, ci mostra successivamente il cantante circondato da diversi personaggi con la bombetta, che come lui sono sospesi e trae l’ispirazione da un celebre quadro di un pittore belga, principale esponente della corrente del surrealismo. Si tratta di René Magritte e il quadro è “Golconda” del 1953.
Vediamo quindi insieme il video:

Nick Cave – Where The Red Roses Grow

Il secondo video è ispirato a una corrente di pittori “rivoluzionari”. Sto parlando dei Preraffelliti. Qui i protagonisti sono Nick Cave e Kyle Minogue, che duettano nella canzone Where The Red Roses Grow. Si tratta di una riproduzione del quadro – realizzato tra il 1851 e il 1852 – “Ofelia” di Millais, soggetto tratto dall’Amleto di Shakespeare. L’artista australiano lo ha utilizzato per raffigurare i protagonisti del brano, o meglio la protagonista sventurata: una donna uccisa dal suo amante.

Don Mc Clean/Roberto Vecchioni – Vincent

Questa canzone, è già in parte svelata dal titolo. Si tratta infatti di un brano che parla del pittore olandese post-impressionista Vincent Van Gogh e che racconta delle sue fragilità, espresse attraverso la pittura in quadri come la celebre “Notte Stellata” del 1889. Lo si capisce immediatamente dai primi versi: “Starry, Starry Night”. Ne esistono diverse altre versioni, realizzate da Ed Sheran e James Blake – per fare un paio di esempi – e una poeticamente emozionante anche in italiano, di Roberto Vecchioni.
Ascoltiamo prima quella del cantautore americano e poi quella del cantautore-professore milanese che ci serve anche come transito, per passare alle canzoni “dipinte” in lingua italiana.

Simone Cristicchi – Monet

Anche questa canzone indubbiamente non è difficile da ricondurre all’artista a cui fa riferimento che è ovviamente Claude Monet, il pittore francese fondatore dell’impressionismo. In realtà, a differenza del precendente, questo brano parla di un innamorato che paragona la sua amata, prima alla bellezza di “mille girasoli in un paesaggio di Van Gogh” e poi alla bellezza di un quadro di Monet. Ascoltiamola:


Le ragazze di Gauguin – Grazia Di Michele

Finalmente anche una donna che racconta di donne. La canzone si ispira al celebre quadro Le Ragazze di Tahiti del 1892 di Paul Gauguin – che come Van Gogh, fu tra i maggiori esponenti del post-impressionismo. Grazia De Michele nel 1986 si è aggiudicata per questo brano il premio La Vela d’argento. Ne esiste anche una versione in francese dal titolo Les jeunes filles de Gauguin, che tuttavia non è mai stata distribuita commercialmente.

Ivan Graziani – Monna Lisa

In questa canzone, l’autore racconta del furto della Monna Lisa – Gioconda – calandosi nei panni di quel tal Vincenzo Pietro Peruggia, decoratore italiano emigrato in Francia, che la mattina del 21 agosto 1911 trafugò il capolavoro di Leonardo dal museo del Louvre e lo nascose – finché non venne scoperto – nella sua casa.

Mango – Come Monna Lisa

Anche Mango, scrisse di Monna Lisa chiedendosi chi ci fosse “dietro a quel sorriso enigmatico” anche se in realtà la storia che si racconta è quella di un innamorato che capisce dagli occhi dell’amata che è stato tradito e le chiede di non riverlarglielo mai. Di questo brano, tra l’altro è stata realizzata anche una versione in lingua greca dalla cantante Eleutheria Arvanitakī, con il titolo Min orkizesai

Remo Anzovino – Yo te cielo ft. Yasemin Sannino & Flavio Boltro (From “Frida – Viva la Vida” OST)

E terminiamo in autentica bellezza, con questa canzone che il musicista e compositore Remo Anzovino, ha scritto ispirandosi a Frida Kahlo la pittrice messicana, in occasione della realizzazione del film “Frida. Viva la Vida” di Gianni Troilo del 2019 e di cui ha curato per intero la realizzazione delle musiche della colonna sonora. La poetica del testo di questa canzone, in lingua spagnola, è stata costruita su alcuni versi contenuti nella lettera che Frida Kahlo indirizzò al poeta messicano Carlos Pellicer. Il risultato è davvero di una bellezza struggente e la voce della cantante e attrice turca Yasemin Sannino (Le Fate Ignoranti) la fa vibrare davvero a livelli molto elevati. Ascoltatela magari a occhi chiusi, anche se il video è ugualmente meritevole da vedere, nella sua essenzialità.

Bene, ho concluso la carrellata dei 9 “dipinti musicali”. Non resta che citare a questo punto, un grande artista come Wassily Wassilyevich Kandinsky, padre e fondatore dell‘astrattismo moderno e autore di un meraviglioso libro che vi invito a scoprire, se non lo conoscete, che si chiama “Lo spirituale nell’arte“. Uno scritto che unisce il tema della pittura con il ruolo di un artista all’interno della società e che nelle righe seguenti, ben esprime questa unione:

Il colore è un mezzo per influenzare direttamente un’anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto. L’anima è un pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, fa vibrare l’anima

Potevo scegliere finale migliore di questo?
Alla prossima 👩🏻‍🦰

Artrwork copertina Foto di b1-foto da Pixabay

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