Lenny Cast è ricominciato. Metti le cuffie!

Lenny Cast ricomincia. Metti le cuffie!

Lenny Cast è un format, un programma in podcast ideato e diretto da Lenny (da cui prende il nome) e realizzato grazie alla collaborazione di un cast formato oltre che da Lenny stesso, da 5 persone (per ora) che raccontano, consigliano, scelgono e danno voce a questi appuntamenti online. Per rendervi partecipi di questo progetto più da vicino, abbiamo pensato di presentare tutti noi – ebbene sì, ci sono anche io – attraverso qualche domanda semplice semplice di questa giocosa ma corposa intervista.

Presentazioni, pregi, difetti e ruoli. Tutti i colori di Lenny Cast

Maria Pina: Non È FACILE presentarsi! O meglio, scegliere quali siano le caratteristiche importanti, quelle che ci contraddistinguono. Proverò a farlo.
Sono una donna. La mia vita è nutrita dalle relazioni interpersonali, quelle della mia vita privata e quelle del mio lavoro. Sono una psicologa-psicoterapeuta e per me non è solo un lavoro ma una posizione nella vita.

Nel mio essere psicologa, come per me stessa, sono attenta al desiderio soggettivo (diverso per ognuno di noi e diverso per se stessi nelle diverse fasi della vita); a ciò che rende una persona libera ed autentica.

Pregi e difetti: Credo di essere molto accogliente, empatica, una persona piuttosto solare. Diciamo che il mio lavoro mi ha trasformata in senso positivo. Cerco di essere testimonianza di una modalità di essere al mondo, costruttiva e non passiva. Cerco sempre la strada che in un determinato momento della mia vita, possa essere quella che mi rende più felice. Cerco di essere trasparente con me stessa e con gli altri, di parlare, di comprendere e di accogliere le circostanze della vita e dove possibile, cambiare cìò che mi fa sentire prigioniera e non autentica.

Di cosa mi occupo nel podcast: Nelle puntate di Lenny cast io mi occupo di psicologia. La psicologia riguarda la vita di tutti i giorni, quindi posso parlare di tantissime cose. Perché lo psicologo, non si occupa solo di problematiche o dei “matti” ma si occupa anche del funzionamento “normale” della mente.
Normale tra virgolette perché non esiste una “normalità” o un funzionamento normale, ma esistono dei funzionamenti, delle qualità della vita, che fanno stare bene quella determinata persona in un determinato contesto socio-culturale.

Di cosa parlerei sempre? Mi piace tantissimo parlare di psicologia. Per me non è solo un lavoro, è una passione da quando ero piccolissima. Ricordo che già da piccola ero attratta da film o da serie tv in cui compariva il tema psicologico o della professione psicologica. Il Lenny Cast mi permette di condividere questa passione con chi ha voglia di ascoltare.


Vi saluto, ringrazio gli ascoltatori del Lennycast che hanno la pazienza di ascoltarmi, ringrazio Lenny per avermi invitato a participare a questa esperienza.
A presto!

Lenny Cast ricomincia. Preparate le cuffie!
Maria Pina Famiglietti – Psicologa e Psicoterapeuta

Una parola, aggettivo, canzone, libro, ecc. che rappresenta i miei “compagni di viaggio” di Lenny Cast:

Se noi tutti componenti di Lennycast fossimo un piatto copriremmo tutte le portate di un pranzo: antipasto, primo, secondo e anche dolce. O se fossimo dei colori ognuno di noi rappresenterebbe un colore diverso. Perché occorrono tutti i colori per creare l’arcobaleno
Credo che noi siamo un cast molto complementare, ognuno si occupa di qualcosa che condivide. A volte c’è un fil rouge che lega tutti i contributi del cast, a volte no. Questo aspetto di libertà ci permette di esprimere le nostre differenze e allo stesso tempo risultare complementari nell’unità della singola puntata.

Il mio consiglio a chi ci legge/ascolta : Un consiglio che mi sento di dare è quello di ascoltarti sempre, di ascoltare la mente e il corpo, spesso il corpo mente meno della mente, di prenderti cura di Te stesso, di non accontentarsi di situazioni di semi felicità, ma di mettere in discussione anche cose e situazioni molto comode se ti accorgi che ti fanno soffrire.

Ti consiglio di metterti in gioco per capire davvero chi vuoi essere. Ti consiglio di ricercare la tua autenticità, la tua soggettività, quello che davvero tu desideri fare ed essere. Ti consiglio di non sentirti meno rispetto agli altri perché tutti possiamo costruirci una strada in cui possiamo sentirci noi stessi, non dobbiamo replicare nulla perché quello che rende felice una persona non rende felice un’altra persona. Ti consiglio di non colpevolizzarti, di non sentirti sbagliato, di accettarti perché solo se ci si accetta poi si può cambiare ciò che non ci va più bene.

Ti consiglio di cercare di essere soddisfatto di te stesso, di essere indulgente ma non passivo, perché per modificare ciò che non va bene puoi farlo tu, non possono farlo né gli altri nè le circostante fortunate.

Ti consiglio di non perdere mai la speranza anche nei momenti davvero faticosi e tristi. Nella vita ce ne possono essere tanti ma è soprattutto lì che emergono le nostre risorse che non avevamo avuto modo di scoprire prima. Tutto si può trasformare in qualcosa di vitale.

Ti consiglio di non confondere il chiedere aiuto o il cercare il sostegno degli altri, con un segno di fragilità; è un segno di grande forza e consapevolezza. Non mentirti, non far finta di nulla, non naufragare e non arrenderti. Mi fermo altrimenti la lista dei consigli diventa infinita…


Lenny Cast è ricominciato. Metti le cuffie!
Viviana Gabrini – Scrittrice e autrice de “Il bazar di Viviana”

Il mio consiglio a chi ci legge/ascolta: Consigliateci, dateci idee e suggerimenti, diteci se ci sono cose su cui vorreste approfondimenti o se avete particolari curiosità.



Viviana, eterna 35enne, gattara, rossa dentro e una volta anche fuori. Scrivo, recito e fotografo ma senza prendermi troppo sul serio.

Pregi: tanti.
Difetti: uno in più dei pregi!

Di cosa mi occupo nel podcast:
Siccome ho tanti interessi (narrativa, poesia, cinema, teatro, musica, viaggi, cucina) con Lenny abbiamo deciso che la mia rubrica si chiamasse “Il bazar di Viviana” un insieme disordinato e caotico di ricordi, emozioni, polvere, pelo di gatto, parole, note musicali. In questo anno di collaborazione, nel bazar ho parlato di molte cose: libri miei e altrui, spettacoli teatrali, poesia, musica, antiche tradizioni pavesi, resistenza e antifascismo.

Di cosa parlerei sempre?
Di tutto! sono logorroica, confesso.





Una parola, aggettivo, canzone, libro, ecc. che rappresenta i miei “compagni di viaggio” di Lenny Cast:

Alessandra la sciamana per me è l’azzurro turchino del cielo e il verde dei prati primaverili.

Annalisa è l’intensa e malinconica Gymnopédies di Erik Satie.

Pietro è l’intramontabile Rettore

Maria Pina è un profumato cesto di mele, familiare, rassicurante, confortante.

Lenny? ma un bellissimo arcobaleno, ovviamente!

Alessandra Rabah Shakti Lorusso: la Sciamana con gli Anfibi…o con le scarpe da ginnastica, quando proprio non posso restare scalza.

Pregio: pazienza.
Difetto: poco organizzata.

Classe 1972…Sono sciamana e operatrice olistica. Adoro preparare da mangiare e “trafficare” con oli essenziali ed erbe. Mi piace la famiglia: il più allargata possibile, vicini di casa inclusi.

Il mio consiglio a chi ci legge/ascolta: Fate cose che vi rendano felici, sempre: leggete, ascoltate la musica che amate, mangiate cose buone, viaggiate con l’anima e con il cuore e soprattutto…..ascoltate Lennycast perché è una figata pazzesca!!!!

Lenny Cast ricomincia. Preparate le cuffie!
Alessandra Rabah Shakti Lorusso: la Sciamana con gli Anfibi

Di cosa mi occupo nel podcast:
Nel podcast chiacchiero del mio habitat: erbe, oli essenziali fiori di Bach, Mindfulness, meditazione, Reiki…faccio la sciamana, appunto, ma quando registro sono sempre scalza. Senza scarpe funziono meglio.

Di cosa parlerei senza mai fermarmi?
Di Madre Natura, ovviamente!!!!!

Una parola, aggettivo, canzone, libro, ecc. che rappresenta i miei “compagni di viaggio” di Lenny Cast:

Viviana (è la persona che conosco da più tempo): automobile senza pilota (va benissimo da sè)

Lenny: un caminetto con il fuoco acceso e scoppiettante

Annalisa: quel suono che si sente quando una goccia di acqua cade sul metallo, che vibra ancora anche quando il suono non si sente più.

Pietro: colore azzurro (non so ma mi è venuto in mente la prima volta che ho letto il suo nome)

Maria Pina: sarà per il lavoro che fa ma mi fa pensare ad un’orsa saggia e pacata che raccoglie le fragole nel bosco

Ora mi fate ricoverare, vero?


Lenny Cast ricomincia. Preparate le cuffie!
Pietro “Il Librivoro”

Pietro di Pavia, ho Gnamgnegnun anni, dopo un liceo artistico (anni nei quali tramite un’amica comune ho conosciuto Lenny, per cui una trgnagnangnatina abbondante di anni fa) ho fatto dieci anni di animazione in villaggi turistici vari, estate ed inverno, divertendomi molto, anche se spesso la lontananza si faceva sentire.

Poi passata l’età della “stupidèra”, ho cercato di mettere radici fermandomi, mantenendo comunque contatti coi clienti a cui mi ero affezionato. Attualmente sono grafico impaginatore, adoro disegnare e soprattutto fare ritratti, con pastelli o in digitale.

Sulla mia pagina Facebook ne trovate un po’. Leggo, leggo molto, ma non i libri alla moda super recensiti o best seller, ma il genere che piace a me, storia, arte, biografie di personaggi che mi hanno in qualche modo incuriosito.  

Pregio: suppongo la lealtà, l’empatia ed avere una mano tesa sempre per gli altri, e dire sempre ciò’ che penso, cosa che spesso mi rende antipatico… per cui credo che siano anche i miei difetti peggiori. Ma se tu mi fai una domanda è perché vuoi una mia opinione, non una risposta per rafforzare la tua idea preposta…
Difetto: Pigrissimo… chiedilo a mi Marito (che brutta espressione) poi d’autunno fino in primavera, freddo freddo entrerei in letargo e mi sveglierei con i primi boccioli…






Di cosa mi occupo nel podcast:
Ovviamente di libri, di arte, di musica….ma a modo mio…senza seguire le masse, ma leggendo e ascoltando quello che mi incuriosisce di più, anche se demodèe o sconosciuto…

Ho da poco scoperto personaggi che relegavo agli anni 70 o 80, ascoltando o leggendo le loro nuove produzioni, semisconociute, mi sono innamorato, più avanti di quei cantanti da talent, perché hanno una carriera alle spalle, un bagaglio e tanta gavetta, unita alla maturità se vuoi anche artistica attuale a livello di scrittura o di suoni…

Una parola, aggettivo, canzone, libro, ecc. che rappresenta i miei “compagni di viaggio” di Lenny Cast:
Beh non faccio torti o separazioni, scelgo AMICO È, perchè siamo un bel gruppo, ognuno a sé stante ma che ruota grazie al gigante Lennycast!

Il mio consiglio a chi ci legge/ascolta:
Consiglierei di riuscire a rendere meno frenetica la vita, anche se i ritmi della società moderna ce lo impongono, staccare un attimo. anche mezzora, da dedicare a noi stessi. Cantare, urlare, leggere, girare, soli o in compagnia, di acculturarsi, che non vuol dire far i superiori o sapere a memoria i Classici, ma di essere curiosi, approfondire, soprattutto gli argomenti che ci interessano….Ne ho dette abbastanza, mi defilo!




Lenny Farmer ma gli amici mi chiamano semplicemente Lenny. Sono una persona che ha parecchi interessi che spaziano dalla fotografia al teatro ma soprattutto alla radio.

In effetti, fin da bambino, io sono stato attratto da questo media perché mi piaceva questa cosa di poter sentire e non vedere. A differenza del video, l’attenzione rimane sempre fissa su una voce che sta parlando quindi non cala. E perché mi è sempre piaciuto immaginare i volti che potevano avere queste voci che in quel momento io ascoltavo. Per capire se la voce corrispondeva al lineamento.

Scherzi a parte. Questa passione per la radio mi ha portato a fare diverse esperienze da piccole radio private, fino a dei grandi network. Uno come RKC e l’altro come Radio 101 attraverso le speaker Paola Testa e Lucia Schillaci – o meglio una collaborazione con le speaker – con le quali ho fatto diversi programmi, interpretando determinati personaggi. E qui ritorna ancora il teatro, la recitazione.

Pregio: non dovrei essere io a dirlo perché di solito “chi si loda si imbroda” però se dovessi guardarmi dall’esterno direi che il mio miglior pregio è l’empatia con il prossimo. Io entro fortemente in empatia con chi mi sta vicino e il saper ascoltare chi ha voglia di parlare con me, chi ha voglia di sfogarsi con me. Senza fare domande, senza emettere giudizi o senza salire in cattedra e pontificare. Questo, se mi permetti, me lo riconosco come pregio.

Difetto: sono uno estremamente pignolo con quello che faccio. Esigo da me stesso un certo rigore, una certa perfezione e una certa professionalità, in tutto ciò che faccio. Quindi alle volte sono capace di fare una cosa, oppure di registrare un blocco del programma e riascoltarlo e rifarlo da capo perché non andava bene quel pezzo, era troppo calante…

Sono ipercritico verso me stesso, non solo per quanto riguarda la radio o il Lenny Cast – il programma in podcast che faccio attualmente – ma sono molto critico in tanti aspetti della vita. Mi critico un po’ per migliorare, alle volte tendo ad esagerare, anche quando non dovrei. Questo è un mio grande difetto.

Di cosa mi occupo nel podcast: Io ho creato Lenny Cast. Il mio ruolo nella prima stagione era quello di narratore. Avendo superato i 50 ho pensato di fermare in questo programma dei miei ricordi che sono tutti verificabili.

Quindi se io ho parlato e raccontato dei fatti, è perché ci sono prove tangibili dietro. L’ho fatto perché – nel caso in cui – un domani – potrebbe esserci un mio decadimento cognitivo, almeno questi ricordi sono stati messi da parte in modo indelebile.

Con la seconda stagione, il mio ruolo è diventato di “Deus Ex Machina” ovvero ho chiamato delle persone a condividere questo spazio. Perché la cosa che mi piace di più in modo particolare, non è quello di essere la star del programma, ma quella di essere colui che condivide questo bellissimo progetto con delle persone che hanno qualcosa da dire, qualcosa da narrare, qualcosa da raccontare, partendo da argomenti diversi.

Mi piace questa cosa e non smetterò mai di farlo. Dipendesse da me, io vorrei invitare più persone possibili a partecipare a questo programma. Anche una volta al mese, anche una volta ogni due mesi, anche una incursione ogni tanto. Dicono quello che vogliono dire perché è bello condividere. Al giorno d’oggi, secondo me, una delle cose più belle che possiamo regalarci è l’ascolto reciproco.

Questa è una cosa che io non smetterò mai di fare. Ripeto: non voglio essere la “star” del programma ma voglio essere uno che da agli altri la possibilità di poter dire qualcosa.

Una parola, aggettivo, canzone, libro, ecc. che rappresenta i miei “compagni di viaggio” di Lenny Cast: È molto bello questo giochino che tu mi inviti a fare.

Partiamo dalla Dottoressa Maria Pina Famiglietti che è psicologa e psicoterapeuta. Sicuramente mi viene in mente l’aggettivo professionale. Lei è una persona molto professionale che ha deciso di mettersi in gioco, partecipando e aderendo al programma Lenny Cast, pur non avendo confidenza con il mezzo radiofonico, perché lei non ha mai fatto radio in vita sua. Ed è stato bello, nel corso delle stagioni, vedere anche questa sua evoluzione. Se all’inizio era un po’ titubante, con l’andare del tempo è diventata sempre più spigliata ma comunque professionale perché ti sa spiegare – e risponde alle domande che riceviamo – in un modo che è comprensibile a chiunque.
Ecco questo nel campo medico, è una cosa veramente difficile. Poi comunque la psicologia è un argomento un po’ caustico da trattare, perché se cominci a parlare con termini medici, chi è dall’altra parte rischia di non seguirti.

Lenny Farmer
ideatore, autore e Direttore
di Lenny Cast

Invece lei è professionale sotto ogni punto di vista e lo è anche dal punto di vista umano.

Passerei all’unico maschietto nella squadra – al di fuori di me ovviamente ma io mi tiro sempre un po’ in disparte – che è Pietro. A Pietro non riuscirei a dargli un colore. Secondo me è un arcobaleno perché è una persona che riesce a darti una vasta gamma di emozioni. Appunto come sono tanti i colori anche le sue sfaccettature. E una persona che può sembrare sfrontata e alle volte aggressiva ma non è così. Ha un grandissimo cuore. Lui è un arcobaleno cangiante.

Per la nostra scrittrice Viviana Gabrini sarebbe logico associarla a un libro, invece no. Io la definirei come un vulcano. Viviana è un vero e proprio vulcano di idee. Io mi ricordo con la seconda stagione il suo approdo a Lenny Cast, ha iniziato a tirare fuori idee: “Facciamo…facciamo…” e questo è bellissimo perché comunque, lei con queste idee stimola la mia creatività, quindi di conseguenza c’è questo bellissimo feeling. Lei è un vulcano di idee, è una vera e propria forza della natura. Viviana se parte, non la ferma nessuno. Come la lava di un vulcano.

Passiamo ora alla “sciamana con gli anfibi“. Quando mi è stata presentata mi ha colpito di lei il suo enorme curriculum e come ho già affermato, quando lei mi ha raccontato le cose di cui si occupa, io ho detto “Sei la persona che stavo cercando”. Hai presente quelle persone che ti sembrano mandate dal cielo? Ecco. Alessandra è proprio così e io la assocerei di istinto a un libro che si chiama “Il nettare dell’istruzione” perché quando parla di qualcosa lo sa spiegare molto bene, ti sa dare le giuste istruzioni senza essere troppo pesante, senza troppi termini che non si riescono a comprendere.

E poi c’è la nostra camminatrice musicale che è Annalisa. Ecco io Annalisa la associo alla città di Parigi, la Ville Lumiére, perché – oltre ad essere una bravissima giornalista musicale – cosa che in tanti non sanno, lei assomiglia molto a questa città perché anche nei momenti in cui è malinconica, ha sempre un sorriso per chiunque. Ha sempre una buona parola per tutti, anche se alle volte avrebbe davvero dovuto mandare a quel paese diverse persone. Ma lei no, è sempre ostinata a vedere qualcosa di bello nel prossimo. E una delle città più belle del mondo è proprio Parigi.

Infine arriviamo a me. Se io fossi un luogo, sarei la Costa Azzurra – giusto per rimanere in Francia – perché da quando ci sono stato la prima volta, ho subito questo fascino e ogni volta che ci torno io mi sento a casa. Non sono il turista che va in Costa Azzurra. A me sembra proprio di tornare in luoghi che mi sono familiari. Non riesco a spiegartene il motivo ma io ho proprio un legame profondo per questi luoghi. Molto probabilmente, nella vita precedente devo essere stato un nizzardo o una nizzarda, perché – anche se non parlo il francese – mi sento a casa. Spiritualmente io mi sento di appartenere a quei luoghi, come se li avessi già vissuti. Cioè mi sento più a casa lì che a Milano, per dirti.

Torno a ringraziarti per l’ospitalità nel tuo blog e se mi permetti vorrei – salutando chi ci legge – dare un consiglio no, mi sembra un po’ esagerato. Sono forse l’ultima persona che è capace di dare dei consigli ma mi permetto di dire qualcosa a chi ci sta leggendo: Non smettete mai di essere curiosi, non fermatevi mai all’apparenza delle cose. Abbiate sempre il coraggio di fare delle domande. Alle volte le risposte che vi arrivano, non saranno soddisfacenti, ma non fermatevi mai alle apparenze perché le apparenze, spesso e volentieri ingannano. Ma soprattutto non date mai nulla e nessuno o nessuna per scontato.


Annalisa
autrice de “I Cammini Musicai”

Annalisa, naturalmente. A conclusione di questa carrellata di volti e sensazioni, arrivo anche io.
La mia presentazione, la potete trovare nella sezione Rossovintage, chi è e riassunta nel riquadro che appare qui sotto, in ogni mio articolo.
Voglio però rispondere a mia volta alle domande che riguardano la mia presenza all’interno di questa avventura piacevole, che è Lenny Cast, che mi vede protagonista con i miei Cammini Musicali.

Allora…innanzitutto il mio pregio, se posso attribuirmene uno – oltre all’ascolto che per una che parla di musica è fondamentale – è quello di essere una moderatrice inclusiva. Cosa significa? Che amo creare spazi di benessere per tutti coloro che, con rispetto, hanno voglia di far sentire la loro voce. Accolgo e, cerco, di non essere mai giudicante. Caso mai posso esprimere la mia opinione e anche qualora differisca da quella altrui, la accetto anche se magari non la condivido.

Il mio difetto è la schiettezza. Se esco dal mio silenzio riflessivo, per dire qualcosa, è perché proprio “mi scappa”, sono diretta e non amo i giri di parole. Sto migliorando con il passare del tempo, cerco di contare ben oltre il 10, però non amo snaturarmi e sembrare finta. Per la serie: prendere o lasciare!





Il mio ruolo nel podcast: raccontare la musica, di musica e di percorsi artistici creando un autentico cammino che intreccia episodi di vita a contenuti di canzoni e/o aneddoti vari. Non aggiungo altro, perché vi invito all’ascolto.

Di cosa parlerei senza mai fermarmi? Dipende dal vino che sto degustando. In “vino veritas” divento una autentica filosofa. Battute a parte – anche perché amo il vino senza esagerare – naturalmente amo parlare di musica, di arte e di tutto ciò che spinge in una direzione di confronto e arricchimento. Mai di gossip e di calcio, perdereste solo tempo con me. Sono temi che mi interessano zero e mi annoiano parecchio.

Una parola, aggettivo, canzone, libro, ecc. che rappresenta i miei “compagni di viaggio” di Lenny Cast: premetto che andrò a istinto, conoscendo di persona solo Lenny e dunque abbinerò, in modo giocoso, le personalità, qualche dettaglio colto o i ruoli che ricoprono in Lenny Cast, con titoli di canzoni, ça va sans dire…

Maria Pina: “Imparare ad Amarsi” la stupenda canzone scritta da Bungaro e Pacifico per Ornella Vanoni
Per Viviana mi viene in mente “Quello che le donne non dicono” canzone scritta da Luigi Schiavone ed Enrico Ruggeri per Fiorella Mannoia
E per Alessandra sono indecisa tra “Volta la carta” e “Fiume Sand Creek” entrambe di Fabrizio De André
A Pietro abbino “Ma che freddo fa” di Nada
Per Lenny sicuramente “Fotografando” di Loredana Berté


Che dite ci avrò preso almeno un po’?

Bene, credo di aver scritto tutto. Ringrazio tantissimo i miei compagni di podcast, altresì detti “Gli angeli di Lenny” per aver risposto alle mie buffe domande e naturalmente Lenny che ha reso possibile tutto questo!

Il mio consiglio?…Ascoltateci e condivideteci!

Da dove iniziare? Naturalmente da qui 👇🏻🙏🏻 BUON ASCOLTO 🎧

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