Viva la radio, la voce è regina

Amo la radio perché arriva dalla gente“. Ti ricordi le parole di questa canzone di Eugenio Finardi? Le prendo in prestito per questa nuova puntata del Diario, dedicata alla voce, al podcast, all’evoluzione digitale della radio, alla comunicazione e com-unione di voci, ai sogni.

Il mese di febbraio è iniziato con una bella novità, anzi due. Prima di tutto ho ritrovato un caro amico, che non sentivo da tanto tempo ed è arrivato a me con una proposta inaspettata e gradita. Lo so, che “niente accade per caso” l’ho detto talmente tante volte, che mi sarei stancata anche da sola a ripeterlo, se non fosse che è come una specie di formula magica, quindi concedimelo 🙃.

E ora ti spiego perché. Durante un corso di Storytelling che ho frequentato nel 2018, venne alla luce una piccola idea embrionale, che in realtà accarezzavo da tempo ma che era rimasta solamente una idea tra le tante, sepolta nel cassetto dei “vorrei”.

Chiamata a proporre una idea durante una esercitazione di classe, mi tornò in mente che, tra i miei “desiderata” ho sempre pensato alla conduzione di un programma radiofonico in diretta, magari in fascia notturna, dedicato a tutte quelle persone che per necessità (turni di lavoro, ad esempio) o per circostanze altre, la notte la devono passare svegli. A volte i sogni si avverano e a volte, restano tali.

Come dici? Se ora conduco una trasmissione radiofonica notturna? No, anche perché con umiltà non ho un bagaglio di esperienza tale da potermi permettere di mettere in piedi una web radio. Però in questo tempo che ci invita a re-inventarci, ho spesso accarezzato l’idea di realizzare qualcosa che avesse a che fare almeno con i contributi vocali per questo mio sito, da allegare agli articoli.

Solo che, quando devi fare qualcosa solo per te, a volte rimandi sempre per un motivo o per l’altro e ultimamente, ti confesso, il mio umore non è dei migliori. Sto ancora cercando una opportunità professionale e mi auguro arrivi presto, anche se questa è un’altra storia.

Che stimolo ideale questa proposta arrivata “per caso”, per realizzare queste puntate audio, in formato podcast, per un programma tra l’altro molto interessante. Anche perché, lasciamelo dire senza piacioneria alcuna, Lenny ha una collaudata esperienza in merito e l’ascolto del suo format LennyCast me ne ha dato piacevole conferma.

Una sorpresa dopo l’altra. In LennyCast c’è anche il Radio Dramma – una forma di drammaturgia teatrale scritta per la radio nel finire degli anni ’20 del 1900 (in Italia la prima trasmissione risale al 6 ottobre del 1929). E mi ha ricordato una cara zia con cui ho condiviso qualche mese della mia vita. Era solita andare a dormire con una radiolina portatile, con cui ascoltava i programmi che venivano trasmessi in orari notturni. Il guaio è che poi lei si addormentava e la radio restava accesa e capitava che qualcuno nella narrazione urlasse e io mi svegliavo terrorizzata nel pieno della notte, scendevo dal letto e la spegnevo. 😅

Ricordi dolcissimi però. Vedi che il cerchio si chiude? La notte, la radio, la voce, la musica, i racconti…

Eccomi qua dunque, ad invitarti all’appuntamento con i miei Cammini Musicali, che puoi ascoltare all’interno di puntate variegate e ricche anche di altri interessanti contenuti che ti invito a scoprire.

Che aspetti metti le cuffie, clicca questo link e inizia ad ascoltare 🎧 👩‍🦰

Viva la condivisione e lunga vita alla radio – anche in podcast – la voce è regina ed è più viva che mai!

Photocourtesy/Artwork copertina

Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay

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