Acchiappiamo e annaffiamo i sogni|Diario di una Visionaria

Acchiappiamo e annaffiamo i sogni

Ho imparato a sognare” ve la ricordate questa canzone? Be’ in tempi come questi, nei quali siamo circondati da notizie fasulle, pesanti, dolorose che spesso alimentano i nostri peggiori incubi, tornare a sognare è doveroso. Ho pensato quindi, che ne dite se acchiappiamo e li annaffiamo insieme i sogni?

Come? Mettetevi comodi che ora ve lo racconto 👩🏻‍💻

Acchiappasogni. Un potente amuleto🔮

Le popolazioni indiane erano solite costruire una “rete per sogni” che se veniva collocata nei pressi del giaciglio, aveva il potere di fermare i brutti pensieri e consentire un buon riposo privo di incubi. Un autentico amuleto contro la sfortuna e i disagi che lasciava passare anche i propositi buoni che grazie alla presenza di piccole piume venivano indirizzati verso il dormiente.

La nascita di questo oggetto, entrato poi tradizionalmente nell’artigianato dei nativi americani, ha origini molto antiche. La leggenda narra che il merito fu di una donna, che aveva un figlio che soffriva spesso di incubi. Un giorno, rivolgendosi a un ragno 🕷️ (creatura molto rispettata dai nativi) gli chiese quale fosse la pratica migliore per alleviare quel disturbo. Il ragno consigliò alla donna di tessere una rete – del tutto simile a una ragnatela – da appendere sopra il letto in corrispondenza della testa del figlio. E fu così che, da quel giorno, i brutti sogni del fanciullo, terminarono di esistere per sempre.

L’acchiappasogni è un oggetto molto apprezzato e ricercato e lo si trova in vendita ancora ai giorni nostri. Solitamente oltre alla presenza di qualche piuma applicata sui lati, viene decorato con turchese, argento, ossa e punte di freccia. Sul sito di etsy ne trovate di tutti i tipi e prezzi – oltre a una serie di pendenti, collane, orecchini, oggetti per l’arredo della casa e tanto altro a tema.

Lo sapete che è possibile anche costruirlo in casa facilmente e con pochi e semplici materiali che si possono reperire anche in natura? Io l’ho fatto, se vi interessa copiare la mia idea (il risultato lo vedete nell’immagine qui sotto), scrivetemi e vi manderò il pdf con le istruzioni.

Acchiappasogni fai da te
Acchiappasogni fai da te (il mio, realizzato a mano)

…ho scritto anche annaffiamo i sogni nel titolo, volete sapere perché?

In un precedente articolo, ho raccontato della romantica storia della notte di Tanabata – ovvero delle stelle innamorate – che si festeggia in particolar modo in Giappone e che, da qualche anno, è protagonista di alcune serate organizzate da alcuni planetari, tra cui  anche quello di Milano.

Pianta con bigliettini desideri
Pianta con bigliettini desideri

In quell’articolo – che se volete andare a (ri)leggere trovate il link a fine pagina – vi raccontavo anche di una pianta di bambù, o in assenza di una pianta alternativa (come la mia), sulla quale appendere dei bigliettini colorati con i desideri (uno per biglietto per un massimo di 3 a persona). Si possono lasciare appesi per quanto tempo si vuole, in modo che l’energia della linfa verde possa contribuire a nutrirli. E visto che la pianta la dobbiamo annaffiare diventerà un rito ancor più piacevole da svolgere per alimentare la magia e veder crescere la – verde – speranza. Che ne pensate?

Vi ho dato qualche spunto divertente da copiare per questa estate?
Spero di sì. Quindi termino qui, augurandovi di cuore che ogni desiderio possa realizzarsi!! ✨
Se vi va, magari poi fatemi sapere come è andata 😉

E visto che ho iniziato citando una canzone dei Negrita (contenuta nell’album XXX del 1997), finisco lasciandovela (ri)ascoltare  in questa – per me – meritevole versione cantata da Fiorella Mannoia.
Grazie e alla prossima 🙏🏻👩🏻‍🦰


Per (ri)leggere l’articolo Tanabata e la notte dei desideri, clicca qui
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