Esseri umani Visionari

Esseri umani visionari, copertina

Cosa significa esseri umani visionari in tempi di Covid-19?  Significa avere paura o riuscire anche a guardare con fiducia al futuro? Riflettiamo insieme…

Paura e conoscenza sono due facce della stessa medaglia. La paura è comprensibile, anche perché ognuno reagisce in modo differente davanti al verificarsi di certi eventi e secondo il proprio grado di esperienza nella vita. Parlo di situazioni più o meno gravi, con le quali ci si è trovati a doversi confrontare. Chi ne ha “passate diverse” davvero riesce a fronteggiarle in modo diverso. Opinione personale, lungi da volermi addentrare in un campo che non è il mio, esprimo il mio parere da assidua osservatrice che, come tutti voi che mi state leggendo, si pone delle questioni su quello che sta accadendo in questi giorni.

Per tornare ad essere umani, dobbiamo scegliere di esserlo prima di tutto e anche la pazienza e la tolleranza  sono tra le doti da riscoprire in questi tempi. Come per tutte le situazioni ignote, inizialmente si resta spaesati, si va per tentativi. Del resto, mica accadono tutti i giorni situazioni di emergenza come questa. Personalmente davvero continuo a pensare che in tutta questa confusione attuale, ci possa essere un’ottima possibilità più che di ripartenza di autentica rinascita. Che alcune situazioni  pratiche finora poco sperimentate e che stiamo sperimentando nel corso di questa emergenza – tipo lo smart working o telelavoro che dir si voglia – possano diventare realtà utili, finalmente per tutti e non solo per molti, o meglio per alcuni, come è stato finora. Ci vorrà del tempo, ma se sapremo prenderci in questa “pausa forzata” il giusto tempo per riflettere sugli scenari futuri e rilanciare idee comunitarie fattibili, non sarà stato un fermo inutile, anzi ci consentirà di progredire.

Esseri umani alla riscoperta della lentezza, della mancanza e del “fare rete autentico”.

Mi auguro anche che queste giornate di fermo, riescano a far assaporare a chi normalmente è sempre di corsa, un po’ di lentezza, di tranquillità, di vivere anche comunitario. In questo momento dobbiamo restare separati da precauzionali distanze di sicurezza. Appena rientrerà l’allerta e sarà scongiurato questo pericolo di contagio, torneremo ad abbracciarci magari anche con un maggiore slancio e una maggiore voglia e sincera intenzione, proprio perché abbiamo fatto esperienza della mancanza.

Come mi è capitato di sentir spesso dire – e condivido questo sentire – il buio, l’ombra, il “lato oscuro della forza” per usare una terminologia che richiama anche la trama della saga di Guerre Stellari, ha un suo fascino, ci attrae anche se ne abbiamo paura. Ed è proprio cercando di conoscerla più da vicino, che riusciamo ad affrontarla con la consapevolezza che non sarà mai possibile sconfiggerla completamente, in quanto necessaria quanto la luce, ma beneficiando dei riflessi. E qual’è quell’unica forza universale che ci rende e ci ha reso sempre “invincibili” e ci permette di combattere coraggiosamente in ogni era? L’amore, in ogni sua forma e sfumatura. Per aprire il nuovo capitolo del nostro libro universale, è arrivato il momento di ricordarcelo e di ricordare la sua importanza a chi magari, lo ha dimenticato.

Sono sicura che passata la tempesta,  diventeremo tutti ancora più forti. Siamo pronti per sbocciare e rinascere finalmente e veramente come Esseri umani più consapevoli? Io dico di sì. Che la forza sia con noi allora, insieme ce la faremo!

Ma vedrai che andrà bene,  Andrà tutto bene” (Al di là dell’amore – Brunori Sas)

Photocourtesy
Artwork creato con la foto di Andrew Martin da Pixabay


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