Modigliani, racconto di una vita maledetta

Modigliani, racconto di una vita maledetta

Modigliani, uno degli artisti più geniali e discussi della storia della pittura, moriva il 24 gennaio 1920 e il cinema celebra i suoi 100 anni con il documentario evento esclusivo Maledetto Modigliani

Amedeo Modigliani, artista bohémien, uomo eccentrico e raffinato, ribelle e scandaloso, maestro indiscusso dell’arte del ‘900 tra i più amati e imitati in tutto il mondo. La sua vita e le sue opere sono protagoniste del docufilm  Maledetto Modigliani, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital.

Maledetto Modigliani, diretto da Valeria Parisi e scritto con Arianna Marelli su soggetto di Didi Gnocchi arriva al cinema solo il 30 e 31 marzo e l’1 aprile e si avvale degli interventi di Marc Restellini, Paolo Virzì, Simone Lenzi, Gérard Netter, Antonio Marras, Laura Dinelli, Emilia Philippot, Jacqueline Munck, Klaus Albrecht Schröder.

La vita breve e tormentata di Modì, artista che amava le donne e voleva dipingerne l’anima

Amedeo Modigliani – Dedo o Modì – quarto figlio di una famiglia di origini ebraiche in difficoltà economica, nasce a Livorno ma decide molto presto di abbandonare la sua città per recarsi a cercar fortuna altrove. Si sposta prima a Firenze e poi a Venezia ma anche in questi luoghi resta per poco tempo. È infatti nella capitale francese – Parigi – che nel 1906 iniziano e terminano i suoi giorni di intensa vita ed è qui che nasce la sua leggenda e la sua fama di tombeur de femmes, alcolista, artista maledetto.

Modigliani in realtà è un uomo tormentato che cerca di restare ancorato alla vita e attraverso la propria arte, cerca di trasmettere valori universali racchiusi nella semplicità di linee e volti, di ritratti femminili caratterizzati da elementi unici: il lungo collo e soprattutto gli occhi, vuoti e profondi che rappresenterebbero – si dice – la profondità dell’anima. Particolari che lo renderanno uno degli artisti più influenti della pittura del primo Novecento e del XXI secolo.

La narrazione filmica si apre dalla lettura di un passo dai “Canti di Maldoror”- libro da cui Modigliani non si separava mai. Del tormento che lo ha sempre caratterizzato, ne racconta Jeanne Hébuterne, la  sua ultima giovane compagna che – con una figlia di un anno e incinta di un secondo – si tolse la vita a due giorni di distanza dalla morte del suo amato, avvenuta all’Hôpital de la Charité di Parigi il 24 gennaio del 1920.

Questo nuovo docufilm prende spunto e ispirazione anche dalla mostra “Modigliani – Picasso. The Primitivist Revolution” curata da Marc Restellini che aprirà all‘Albertina di Vienna nel settembre del 2020 e contiene immagini di alcune delle opere che in quell’occasione verranno esposte, assieme a quelle provenienti dalla National Gallery of Art di Washington, dai musei e collezioni di Parigi e dalla  favolosa mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse” del Museo della Città di Livorno.

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Volti, dipinti, luoghi emblematici e interventi autorevoli

La figura di Jeanne Hébuterne – che  ci accompagna idealmente in voce in questo viaggio di scoperta affascinante della ville lumière di inizio secolo, tra foto e filmati d’epoca derivanti dall’archivio in bianco e nero – è il ritratto più famoso tra quelli realizzati da Modigliani. Oltre al viso e all”anima”, della sua amata durante il suo vario peregrinare Modì incontra e ritrae anche Anna Achmatova – giovane e aspirante poetessa russa – e Beatrice Hastings – giornalista e femminista inglese.
Non solo Parigi ma anche strade, piazze, i quartieri e gli angoli di Livorno e di Venezia, le montagne e la campagna sono tra i luoghi che sono stati spettatori del suo passaggio e fonte di ispirazione per la sua arte.

A raccontarci la grandezza di Modigliani, morto povero e senza riconoscimento ma divenuto in seguito uno degli artisti più quotati e copiati del mondo, le voci autorevoli come quella – tra le altre – dello storico dell’arte e specialista Marc Restellini. Esperti di letteratura modernista inglese, scrittori e scrittrici di poesia dell’Ottocento, studiosi e critici d’arte, curatori di musei e gallerie e inoltre il Vicepresidente della Comunità Ebraica di Livorno, Guido Servi e il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico Paolo Virzì.

Maledetto Modigliai, docufilm, locandina
Maledetto Modigliai, docufilm, locandina

La Grande Arte al Cinema è un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital e per l’Italia è distribuita con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it e in collaborazione con Abbonamento Musei. L’elenco delle sale cinematografiche aderenti è disponibile sul Sito Ufficiale nexodigital.it

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Nexo Digital Ufficio Stampa

 


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