Sognando con i My Escort

Sognando, MyEscort, copertina articolo

Dopo avervi raccontato di Solo tu – terzo estratto dall’EP L’amore non esiste, vi voglio raccontare di un brano dei My Escort che mi ha incuriosito subito a partire dal titolo: Sognando 


Invitata al pre-ascolto, abitudine da tempo gradita con i My Escort ho finalmente trovato un momento ideale di quiete nel quale dedicargli tempo e la giusta attenzione “sacrale”. Per meglio predispormi e come  suggeritomi,  ho scelto l’assenza di luce.

Essendo giorno, mi sono quindi calata sugli occhi la mascherina nera che uso per dormire. Infilate le cuffiette nelle orecchie e liberata la mente, idealmente avvolta in un cocoon impenetrabile da rumori circostanti e potenziali disturbi, ho premuto play e…

Innanzitutto ho avvertito subito qualche interessante differenza di sound e di interpretazione rispetto ai brani che avevo ascoltato recentemente. Una canzone con un ricco arrangiamento (chitarra elettrica, piano, basso, batteria) un tappeto sonoro sul quale si integra perfettamente come un tassello in un puzzle, la voce molto particolare di Alessio che raggiunge altezze interessanti.

Il ritratto di una figura nella mia mente ha iniziato ad assumere connotati precisi, che si sono composti man mano, mentre proseguiva la narrazione del brano. L’istinto visivo è andato a ricercare nei cassetti della mia memoria, elementi che mi hanno mostrato qualcosa di simile al Quasimodo di Notre-Dame de Paris il celebre romanzo di Hugo.

Una creatura che rifugge la luce, “che abita in uno strano mondo” senza futuro né presente, che ama restare nascosta nelle tenebre dell’animo, combattuta interiormente da demoni/guardiani che gli incatenano le mani. Mani che pericolosamente potrebbero nuocere a qualcuno, se avessero solo la minima possibilità di sfiorarlo o forse restano solo pericolose nelle intenzioni? Un uomo che non conosce il batticuore e non sa cosa sia l’amore e che – per sua stessa ammissione – la donna la vede solo come una presenza utile per accudirlo e mantenerlo. Una tematica decisamente attuale e “scottante”.

Mi succede anche una particolare cosa…mentre ascolto, intuisco le parole successive.

Sono entrata talmente empaticamente nell’ascolto che è come se la storia la vedessi o meglio la vivessi dall’interno, come in un sogno. Non a caso il brano si chiama “Sognando”.

Ovviamente queste sono le mie sensazioni personali, frutto di un esperimento che ritengo interessante. Devo dire che il suggerimento dell’ascolto “al buio” è stato davvero efficace. Sicuramente si tratta di un brano che vi invito a scoprire…

Sognando, MyEscort, foto di Alessandro Barbato, grafica Luigi Pietro Scantamburlo
Sognando, My Escort, foto di Alessandro Barbato, grafica Luigi Pietro Scantamburlo

Da febbraio Sognando è accessibile sulle principali piattaforme streaming. Io faccio il tifo per questa band che, sin dai primi ascolti o meglio dai primi Riflessi di Canzoni in ritardo del 2017, mi ha trasmesso emozioni particolari che volentieri mi sento sempre di associare a qualche riferimento letterario o che richiamano alla mia mente sfumature profonde, ricche di fascino.

Sognando: la genesi del brano. Alessio – frontman e voce dei My Escort – mi ha raccontato che…

Per concludere qualche parola sulla genesi di Sognando. In realtà si tratta di una cover di un brano scritto da Don Backy nel ’74, pubblicato da Mina nel ’76 e successivamente dallo stesso autore nel ’78. Rimasto quasi del tutto sconosciuto e finito nel “dimenticatoio” lo hanno voluto riprendere e rispolverare i My Escort in questo live registrato in studio un paio di anni fa. Un’ occasione ottenuta come premio dopo aver vinto un concorso. In quella circostanza, dato il ridotto tempo a disposizione (solo 2 giorni) la band registra due cover e due brani inediti.

La formazione in quel periodo contava della presenza di due musicisti che attualmente non fanno più parte della band ed era – mi racconta Alessio – un autentico periodo di “stato di grazia”. È un brano lontano dal pop elegante e di maniera consueta, che caratterizza la loro produzione attuale che si muove sempre più in direzione anche dell’elettronica.

Dall’ascolto si può denotare la presenza di qualche espressione rock, caratterizzata da vibrazioni potenti e “oscure”. Come oscuro e profondo è il significato della canzone ed è ciò che gli dona a mio avviso, quella punta di fascino per chi come me ama e segue il filone musicale introspettivo.

E voglio concludere poeticamente, citando le parole del “papà del fanciullino”: “Il sogno è l’infinita ombra del vero” (Giovanni Pascoli – Aléxandros /Poemi Conviviali).


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