“Maddalena”: seduzione e redenzione

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“Maddalena” è il titolo dello spettacolo teatrale – regia e drammaturgia di Claudia Donadoni e musiche originali eseguite dal vivo a cura di Giovanni Bataloni – che lunedì 16 dicembre è andato in scena sul palco dell’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia a Milano, in occasione del “Natale della Cultura 2019“, progetto di Regione Lombardia in collaborazione con la Fondazione I Pomeriggi Musicali.

La Maddalena portata in scena da Claudia Donadoni incarna la semplicità, l’umiltà e la fragilità di una giovane ragazza ingenua. Nata in un piccolo borgo della Lombardia nel 1200 è dedita alla pastorizia e abituata al solo contatto con la natura. Maddalena non conosce l’amorevolezza di una famiglia e soprattutto, di una madre, che non le trasmette il significato autentico dell’amore. Abbandonata al suo destino una volta divenuta donna, viene mandata ad affrontare le insidie del mondo e  le viene insegnato a fare uso del suo corpo, in cambio di denaro.

Maddalena, sensualità e spiritualità_Claudia Donadoni
“Maddalena”Claudia Donadoni

Alla locanda presso la quale Maddalena lavora, avviene un incrocio casuale con lo sguardo carismatico di un uomo “illuminato” che predica l’amore e il perdono. Un incontro karmico che diventa fondamentale strumento di redenzione per Maddalena. Un’esperienza mistica che le permette di capire l’importanza di amare se stessa e di rispettare il suo corpo, la rende consapevole della forza e della potenza di un amore capace di elevarsi al di sopra del potere e del possesso. Un dualismo tra sacro e profano, che attraverso le movenze della donna, si intrecciano e si abbracciano in una danza tormentata e catartica, capace di liberarle l’anima imprigionata in un corpo schiavizzato e sottomesso per troppo tempo. Una purificazione, perché alla fine “Ogni corpo è sacro, se ha molto amato“.

Narrazione, regia e ricerca iconografica di Claudia Donadoni. Rumors effetti e musiche originali di Giovanni Bataloni

Claudia Donadoni è attrice, storyteller e regista di questo monologo.  Veste i panni di una Maddalena sensuale, ricca di emozionante pathos e fascino, che parla in dialetto lombardo e grida con forza la rabbia di argomenti che sono ancora oggetto di drammatica attualità nel mondo femminile: violenza, sottomissione, ingiustizia, abbandono, abuso. Temi che sono stati protagonisti anche di Stria, spettacolo che è giunto fino alle platee di pubblico di New York  meritando il premio “Women” come miglior spettacolo contemporaneo italiano.

A supportarla mentre si muove a piedi nudi e recita sul palco, le magiche proiezioni del teatro d’ombra di Controluce che fanno da sfondo e il tappeto sonoro delle musiche originali composte da Giovanni Bataloni che si alternano a rumors ed effetti elettronici, di suggestivo impatto.

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Maddalena è una figura iconica controversa e ricca di misteriosa malìa, che ha destato l’interesse di teologi, studiosi, pittori, poeti e scrittori di ogni epoca. Una storia che continua ad essere raccontata, un personaggio capace di dividere e al tempo stesso affascinare.  Una donna, la prostituta che si dice redenta dal Messia.

Sintesi simbolica di femminino sacro e potere seduttivo che alberga in ogni donna dalla notte dei tempi, Maddalena  in questo spettacolo rivive  tra storia e leggenda, sacro e profano. Una messaggera terrena, che ci riconnette anche al divino, ricordandoci che “E’ di tutti il Regno dei Cieli“.

Maddalena di e con Claudia Donadoni – Musiche originali eseguite dal vivo di Giovanni Bataloni
Assistente alla regia: Elena Friso – Interventi di Teatro d’ombra: Controluce Torino


CLAUDIA DONADONI: attrice, drammaturga, cantante e giornalista. Si diploma alla Civica Scuola d’Arte drammatica Paolo Grassi e, sotto la guida di Marco Baliani, ideatore del teatro di narrazione in Italia, si specializza in questa modalità performativa.
Ha scritto e interpretato spettacoli di teatro ragazzi, ricoperto ruoli di prestigio nella Prosa e nel Musical. Da diversi anni ha scelto di scrivere e interpretare spettacoli sul tema della condizione femminile con grande consenso di pubblico e critica, fermamente convinta che il teatro sia un valore d’uso e che l’arte serva a rendere il mondo meno terribile.
Eclettica, poliedrica, innovativa predilige i percorsi di teatro contemporaneo in cui la parola e la musica si fondono in un’unica drammaturgia, un’unica partitura per un corpo narrante.

GIOVANNI BATALONI: compositore e direttore di coro italiano. Si è diplomato in Composizione e in Musica Corale e Direzione di Coro e ha seguito i corsi di Musica Elettronica di Giovanni Cospito al Conservatorio di Como. Ha studiato composizione con Ivan Fedele presso il Conservatorio di Strasburgo, dove ha incontrato diversi importanti compositori tra i quali Luis De Pablo, Horatio Radulescu, Hans Ullrich Lehmann e ha seguito corsi con Stefano Gervasoni e Giorgio Colombo Taccani. Ha studiato Direzione di Coro con Morten Schuldt-Jensen presso la Musikhochschule di Friburgo (DE). Le sue composizioni, eseguite in numerosi concerti in Italia e all’estero, da diversi solisti ed Ensembles sono stati trasmesse da radio locali e nazionali e pubblicati su spartiti e cd.


🎭 Per approfondire vi consiglio anche l’articolo Una Stria al Teatro Menotti
✨📣➡Vi segnalo, inoltre, che Claudia Donadoni è in scena fino al 31 Dicembre nello spettacolo “Trattoria Menotti –  Metti un teatro a cena” che dopo il successo di pubblico della prima edizione, torna con un menu rinnovato e la possibilità di trascorrere un indimenticabile CAPODANNO a Teatro con Cenone e Spettacolo!🤩🥳🥂🍾