Cristiano De André si racconta|La Versione di C. 📚

Cristiano De André si racconta

Cristiano De André si racconta nel libro La Versione di C. (Mondadori 2016). Un’autobiografia – scritta a quattro  mani con Giuseppe Cristaldi – che mi sento di consigliare a chi – come me – ama andare “oltre al personaggio”.

Cristiano in questo libro, rivela aspetti di vita privata personale spesso travagliata e dolorosa. Un percorso interiore che scava nel suo profondo, nel passato delle sue radici e della sua infanzia: il rapporto con una madre amorevole  e la presenza-assenza  della figura a tratti “ingombrante” di un padre come Fabrizio De André, “icona sacra”della musica popolare italiana – seppur l’appellativo a Faber sarebbe andato stretto – che hanno formato e contribuito a far crescere il talento, l’amore per la musica di un cantautore ribelle, figlio di un poeta altrettanto ribelle e anarchico.

Alla fine di questo viaggio letterario, Cristiano interiorizza – ripercorrendo le istantanee di vita vissuta durante la stesura del libro – l’importanza della famiglia e delle cose vere ed essenziali della vita. E la scrittura in questo ha un potere unico. Non è mai troppo tardi per ricominciare, specialmente quando si riparte da sé stessi. Si impara a perdonare e a perdonarsi tutti quei lati scomodi che ognuno di noi è portato solitamente a nascondere, con la consapevolezza autentica di essere umani e quindi “colpevoli” di fare anche errori.

Un viaggio che si snoda “tra le pagine chiare e le pagine scure“, che rivela delle sue scorribande giovanili, quelle che durante “una notte un po’ concitata,una notte sbagliata“,  hanno anche messo seriamente a rischio la sua vita. Problematiche importanti di salute, che una sorta di piccolo miracolo – come lui stesso racconta – lo ha preservato dal peggio.

Apprezzabile la voglia di tirare fuori dalle pieghe dei ricordi, le pagine che svelano una figura anche scomoda, imperfetta. Sul tavolo Cristiano mette tutto, senza filtri, senza censure e orpelli che possano mettere in bella mostra solo i successi personali, anzi racconta delle sue varie e diverse “cadute”.  Una sincerità credibile e che a mio parere gli rende onore.

Cristiano De André, La Versione di C., cover libroLa narrazione parte da una giornata emblematica e fredda, della fine dell’anno 1962. Un giorno in cui a Genova – la sua città natale – scendeva una copiosa neve e lui aveva fretta di venire al mondo. Il giorno della sua nascita o meglio della prima vera nascita. Si dice che rinasciamo ogni giorno ed è vero. Cristiano lo ha fatto e continua a farlo e più “ingrigisce”, più forse riconosce e si riconosce in quella immagine di suo padre che oggi onora portandolo sempre con se, sui palchi, nei concerti dedicati alle sue canzoni e dal quale, al tempo stesso, ha saputo sapientemente differenziarsi per trovare anche la sua personale voce.

Interessanti e appassionanti le pagine in cui si scopre la genesi dei testi delle canzoni. Momenti che lo hanno visto testimone diretto, presente durante i vari incontri tra amici di famiglia, personaggi musicisti con cui suo padre ha lavorato e in occasione dell’ultimo tour che hanno condiviso.
Traspare forza, fiducia e una voglia di riconoscimento del proprio valore, come musicista ma anche e soprattutto come figlio prima e come padre poi. Una vita nomade, trascorsa tra Genova, Londra, la Gallura e Milano.

Cristiano rivela la sua versione, per dirla con il titolo del libro. Si racconta portandoci in un universo affascinante, che vi invito a scoprire pagina dopo pagina.

 


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