L’uomo sulla luna, un sogno che oggi compie 50 anni

Luna, 50 anni

Il 20 luglio del 1969 il mondo assisteva a un evento grandioso: tre uomini, due astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin a bordo del modulo Apollo 11 guidati dal  comandante Michael Collins, posavano per la prima volta piede sul suolo lunare, davanti agli occhi increduli, affascinati e sognanti dell’umanità che li osservava in diretta televisiva. La missione Apollo 11 tra sogno, speranze e teorie controverse, segnava una importante data sul calendario. E ai giorni nostri questa missione fa ancora molto discutere, sulla sua autenticità. Molti si domandano: “Sulla luna ci sono andati veramente?”

Io all’epoca, non ero ancora nata. Mi piace pensare che fossi un piccolo embrione energetico che attendeva il giorno della destinazione sul pianeta Terra e chissà, magari proprio lassù in mezzo alla vastità delle stelle, l’equipaggio dell’Apollo 11 mi passò accanto. So di sicuro che – qualche anno dopo – quando nei libri arrivai a conoscere questa storia, ne rimasi affascinata.

Mi capita di pensare alle emozioni che può aver scatenato e soprattutto mi fa riflettere su quanto abbia rappresentato in termini di meraviglia, stupore e speranza negli animi di chi c’era. Mi immagino i discorsi, l’attesa di quei giorni, la tensione e la paura. In fondo da sempre l’uomo ha sentito la necessità di credere in qualcosa di grande, di speciale, nascosto tra le pieghe dell’universo.

Lo spazio, quella cupola di atmosfere sempre più rarefatte, pianeti e galassie che ogni giorno chiamiamo cielo, quella parte di globo che – proprio come in una piccola palla di vetro – ci tiene protetti all’interno di questo pianeta, veniva oltrepassata.

Senza qualcosa in cui credere, senza un sogno da sognare, la vita sarebbe meno colorata. Mi viene spesso in mente a tal proposito la frase di un film – a mio parere meraviglioso – A Beautiful Mind con Russell Crowe che recita: “Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile“.
Ecco.
Penso che l’essenza sia racchiusa in queste parole. Abbiamo bisogno di credere, di sognare, di sperare, di riempire il vuoto, oggi come allora. Recentemente ho visto in anteprima il film che documenta la missione dell’Apollo 11. Sarà nei cinema a settembre e mi sento di consigliarvi la visione.

Per chi ha ancora quella voglia e quegli occhi visionari, oggi si festeggiano i 50 anni dell’uomo sulla luna.
E a tal proposito, concludo con un riferimento musicale. Tra i tanti, ho scelto un brano dei REM contenuto nella colonna sonora di un altro film meraviglioso con Jim Carrey “Man On The Moon” che racconta la storia del comico statunitense Andy Kaufmann.

Anche se…questa è un’altra storia – molto bella – e magari ve la racconto la prossima volta
Buon anniversario dell’allunaggio a tutti! 👩‍🚀🚀🌝

Luna, 50 anni
Luna, 50 anni

«If you believed they put a man on the moon, man on the moon »


♣Se volete approfondire i contenuti e vedere il trailer del docufilm  che sarà nei cinema a settembre vi rimando alla lettura di:
APOLLO 11. Dalla luna al cinema, 50 anni dopo 
♦Se apprezzate contenuti come questo, vi consiglio la lettura della sezione DIARIO
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