Marcus Miller mi chiese l’autografo|Diario di una Visionaria 📖

Marcus Miller Silver Rain (2005): autograph on cd

Marcus Miller che chiede a me l’autografo, suona bizzarro, lo so ma è successo davvero. Sì, non è andata esattamente così ma…be’ insomma, continuate a leggere che ve lo racconto…

Marcus Miller, Jaco Pastorius, Alain Caron e…la passione per il basso

Marcus Miller – con Jaco Pastorius in primis e Alain Caron – è tra i miei miti e riferimenti musicali “lato bassista”. Sì, perché c’è una cosa che non ho ancora rivelato tra le righe di questo mio diario, riguarda la mia passione per il basso, che quando compii trent’anni, mi portò a voler imparare le tecniche per suonare questo per me affascinante strumento.

E così fu. Per qualche tempo presi lezione da un grande maestro tra i maestri italiani: Antonio Rigo Righetti (se vi state chiedendo”ma è forse?…” Esattamente Lui!)
Parecchie trasferte verso Modena mi portarono a impratichirmi abbastanza dello strumento anche se – lo confesso – non portai avanti questa passione nel tempo. Motivi? Più di uno e forse anche una scelta tra le tante mie passioni che rischiavano di diventare troppe.
Ad ogni modo fu un’esperienza indimenticabile, musicalmente parlando e anche umanamente per la mole di chiacchiere su tanti argomenti affascinanti, tra cui la scrittura.

Ma rischio di andare troppo fuori tema, torniamo a noi, a Marcus Miller. Quando uscii il suo album “Silver Rain” anno 2005, tra le tappe del tour c’era anche la data di Milano al Bluenote e non mi lasciai sfuggire l’occasione per andarlo a sentire live!

Fu un concerto davvero strepitoso e ricco di emozione. Quel gigante nero si destreggiava con le dita sul basso come se fosse la cosa più naturale – per lui lo è di sicuro – del mondo.  E quando canta? È come volare alto…
Finita l’esibizione andai al banchetto del merchandising e acquistai l’album. Solitamente mi defilo rapidamente subito dopo, ma – pensai – quando mi sarebbe ricapitata l’occasione di farmi autografare dalle sue mani il cd?

E così mi misi in coda e aspettai il mio turno. Purtroppo a quei tempi i primi cellulari non disponevano di sofisticate fotocamere come oggi e riuscii a scattare un paio di foto tra l’altro mezze mosse…Ma non importa, il ricordo è rimasto vivo tra i più belli e… il bello della storia arriva ora.

Cortesemente, scrivimi il tuo nome

Mi trovo davanti a lui e non nascondo una certa emozione, scambio qualche parola in inglese – pregando che non sia troppo arrugginito (l’inglese) da farmi dire cose insensate – e gli porgo l’album per l’autografo. Marcus mi chiede come mi chiamo e si gira, fa cenno al suo assistente di dargli un foglio e una penna e me li porge dicendomi “Cortesemente, scrivimi il tuo nome”.

Ora, ve lo immaginate il mio stupore davanti a questa richiesta? Con la mano semi-tremolante per l’emozione lo scrivo. Lui lo guarda, cerca di pronunciarlo in italiano mezzo americano e procede con l’autografo non prima di avermi svelato dietro un grande sorriso“Volevo scriverlo correttamente”.

Se Marcus già rappresentava un mito per me, dopo questa ha acquisito 100 punti in più. Ma chi se la scorda più una serata così?

Marcus Miller autografo
Marcus Miller autografo all’interno del cd Silver Rain (2005)

♥Se volete leggere altre storie come questa, le potete trovare nella sezione Diario di una Visionaria


Marcus Miller: the time that he asked me  … for an autograph (English version)

Marcus Miller asking me for an autograph, it sounds bizarre, I know but it really happened. Yes, that’s not exactly what happened, but … well, keep reading that I’ll tell you…

Marcus Miller, Jaco Pastorius, Alain Caron and … the passion for the bass

Marcus Miller – with Jaco Pastorius in the first place and Alain Caron – is among my myths and musical references “bassist music men”. There is infact one thing that I have not yet revealed between the lines of this diary, and it concerns my passion for the bass instrument. When I turned thirty, I wanted to learn the elementary elements to play this fascinating instrument for me.

And so it was. For some time I took lessons from a great Teacher among the Italian: Antonio Rigo Righetti (if you are wondering “but is it perhaps ?…” Exactly Him!)

Several trips to Modena led me to practice enough about the instrument even though – I confess – I did not carry on this passion over time. Reasons? More than one and perhaps also a choice between my many passions that risked becoming too many.
However it was an unforgettable experience, musically speaking and also humanly for the amount of chatter on so many fascinating topics, including writing.

But we risk going too far off topic, let’s get back to us and focused to Marcus Miller.

When came out his album “Silver Rain” – year 2005 –  between the stages of the tour there was also the Milan date at Bluenote and I didn’t miss the chance to go and hear him live! It was a truly amazing concert full of emotion. That black giant juggles with his fingers on the bass as if it were the most natural thing – for him it certainly is – of the world. And what about when he sing? It’s like flying high…

After the performance I went to the merchandising banquet and bought the album. Usually I don’t stay too long, but – I thought – when would have I again the chance to get the CD signed by his hands? And so I stood in line and waited for my turn. Unfortunately at that time the first mobile phones didn’t have sophisticated cameras like today and I managed to take a couple of photos among other half moves … But it doesn’t matter. The beauty is still present in my memories and the best of this history comes now.

“Please write me your name”

I find myself in front of him and I do not hide a certain emotion, I exchange a few words in English – praying that (the english)  wasn’t too rusty to make me say foolish things – and I offer him the album for the autograph. Marcus asks me what my name was, and turns around motions to his assistant to give him a blank sheet and a pen and then he asked me “Please, write me your name“.

Now, can you imagine my astonishment at this request? With the semi-tremulating hand for the emotion I write it. He looks at it, tries to pronounce .- in Italian half American – and proceeds with the autograph not before having revealed with a lovely smile in his face: “I wanted to write it correctly”!

So Great this man…if Marcus already represented a myth to me, after that he gained 100 points more.
Who can forgets an evening like this anymore?

♥ If you want to read other stories like this, you can find them in the section Diary of a Visionary (the previous ones are only in Italian)

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