Gauguin a Tahiti.Il paradiso perduto|al cinema

Paul Gauguin: un uomo in costante movimento, sin dai primi giorni di vita

Paul Gauguin – pittore nato a Parigi – nel quartiere di Montmartre –  il 7 giugno 1748 – è considerato tra i maggiori rappresentanti della corrente artistica del post-impressionismo. Il padre, il giornalista Clovis Gauguin è parigino, la madre Aline Marie Chazal ha origini sudamericane . A soli quattordici mesi Gauguin viene portato in Perù, dove trascorre gli anni della sua infanzia. Durante il suo ritorno in Francia – qualche anno dopo – frequenta le scuole e all’età di 17 anni, si arruola nel corpo della Marina come aiuto pilota. Rientrato a Parigi, trova impiego come agente di cambio grazie al tutore Gustave Arosa. Un incontro determinante che gli permette di iniziare anche ad imparare le prime tecniche di pittura. Nel 1873 sposa la danese Mette Gad che gli dona 5 figli: Émile , Aline , Clovis , Jean-René e Paul. Dieci anni dopo Paul Gauguin abbandona la famiglia per dedicarsi completamente alla sua pittura.

L’incontro di Gauguin con Émile Bernard e gli anni della formazione

Gli anni dal 1885 al 1895 sono determinanti per l’artista. In questo periodo ha modo di maturare un personale stile inizialmente in Bretagna – a Pont-Aven (luogo che gli ispira la creazione di opere come il Cristo Giallo e La visione dopo il sermone) e a Le Pouldu. Qui incontra e conosce il pittore e critico d’arte Émile Bernard da cui apprende le teorie del «sintetismo» e del cloisonnisme – tecnica basata su una visione idealizzata delle forme – che diventano i cardini principali sui quali Paul Gauguin fonda la sua espressione artistica. Nel 1886 a Parigi inizia la frequentazione con i letterati del simbolismo del Café Voltaire e stringe amicizia con Vincent Van Gogh e Camille Pissarro.

Passione e tormento. La ricerca della verità, il flusso di coscienza e la “ricerca dell’altrove”

Gauguin è un uomo cinico,  fortemente attratto dal denaro e dalle donne, capace di provare grandi passioni e al tempo stesso estreme malinconie. Un’anima  tesa alla ricerca della verità, dell’Essenziale e di quelle radici ancestrali che influenzano anche la creazione artistica.
«Bisogna sognare di fronte alla natura» era solito dire. Proprio in questa direzione è da ricercare la genesi della sua visione pittorica. Pur mantenendo un contatto immersivo e diretto con la natura tipico dell’impressionismo, l’artista trasforma lo sguardo esteriore conscio in un “flusso di coscienza”,  distaccandosi dalla memoria, creando un rifugio fertile e creativo nel sogno.

Paul Gauguin e l’approdo al paradiso di Tahiti. Il giardino «dove non cresce la pianta del dolore».

Verrà un giorno, e presto, in cui mi rifugerò nella foresta in un’isola dell’Oceano a vivere d’arte, seguendo in pace la mia ispirazione. Circondato da una nuova famiglia, lontano da questa lotta europea per il denaro. A Tahiti, nel silenzio delle notti tropicali, potrò ascoltare il ritmo dolce e suadente del mio cuore in armonia con le presenze misteriose che mi circondano. Libero, senza problemi di denaro, potrò amare, cantare, morire”.

Così scrive in una delle sue lettere Paul Gauguin. Nel 1891  si imbarca su una nave da Marsiglia diretta a Tahiti. Qui rimane per tre anni prima di ritornare temporaneamente in Francia per motivi economici. Ma il suo paese non lo accoglie favorevolmente. Mosso da un senso di estraneità, nel 1895 riparte per le Isole Marchesi dove resta fino al 1903 – anno della sua morte. L’esperienza ai Tropici gli permette di scoprire il significato autentico della parola paradiso e di farlo arrivare autenticamente intatto a noi, attraverso le sue opere.

Gauguin a Tahiti. Il Paradiso perduto – contenuti

Gauguin a Tahiti. Il Paradiso Perduto: Adriano Giannini - voce narrante
Gauguin a Tahiti. Il Paradiso Perduto: Adriano Giannini – voce narrante

«L’inizio di una nuova rivoluzione nella storia dell’arte» recitano le parole di Adriano Giannini, voce narrante del film.

La bellezza che rapisce e riempie gli occhi dell’artista, è oggi raccolta e custodita nelle sue opere viste da milioni di persone. Sul grande schermo scorrono immagini provenienti da musei prestigiosi  come il Metropolitan Museum of Art di New York, il Museum of fine Arts di Boston, la National Gallery of Art di Washington, e l’Art Institute di Chicago arricchite dai contributi delle curatrici Mary Morton e Gloria Groom, della docente della New York City University Judy Sund, della massima esperta di Gauguin Belinda Thomson e di  David Haziot, autore della più aggiornata e accreditata biografia su Gauguin.

Le immagini si intrecciano anche con le parole del libro “Noa Noa” [trad. che profuma].  Un diario intimista in cui l’artista ci trasmette i colori e quel “profumo” della sua prima volta a Tahiti.

Gauguin a Tahiti. Il Paradiso Perduto: IRENE TEHUA TEHAAMOANA
Gauguin a Tahiti. Il Paradiso Perduto: Irene Tehua Tehaamoana

Grazie alla stupenda fotografia che ci porta a compiere un viaggio nei luoghi dove Paul Gauguin ha vissuto, scopriamo gli angoli di paradiso che sono riusciti ad ammansire il suo carattere tormentato, fino a donargli uno sguardo più amorevole e un vivere in leggerezza. Conosciamo anche la pronipote Irene Tehua Tehaamoana – che per la prima volta incontra le immagini dei dipinti  da lei mai visti prima – e i suoi occhi ci rimandano un sentimento di grande carica emotiva. Parole, immagini, colori formano questa grande tela filmica, tessuta da un filo rosso e ornata dalla musica. La colonna sonora originale ha la preziosa e meticolosa cura del compositore e pianista Remo Anzovino

Gauguin a Tahiti. Il Paradiso perduto – al cinema il 25,26 e 27 Marzo

Gauguin a Tahiti. Il paradiso perduto
Gauguin a Tahiti. Il paradiso perduto – locandina

Gauguin a Tahiti. Il Paradiso perduto – soggetto di Marco Goldin e Matteo Moneta, sceneggiatura di Matteo Moneta, regia di Claudio Poli.

Con la partecipazione straordinaria di Adriano Giannini (voce narrante)

Colonna sonora originale di Remo Anzovino.

La storia di un grande pittore e di un ribelle in cerca di pace.

Prodotto da 3d produzioni con il sostegno di Intesa Sanpaolo e distribuito da Nexo Digital al cinema il 25, 26 e 27 Marzo

Gauguin a Tahiti. Il Paradiso perduto – trailer 

La Grande Arte Al Cinema di Nexo Digital

Gauguin a Tahiti. Il Paradiso Perduto è un appuntamento del calendario della Grande Arte al Cinema – progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital.

Prime visioni evento esclusive sul grande schermo. Visioni uniche che conducono non solo alla scoperta di universi e riflessi poetici-artistici affascinanti, ma indagano e scrutano nelle pieghe dell’animo umano.

Il senso di inquietudine e la difficile accettazione del vivere moderno, sono tra i temi principali dell’arte.
Caratteristiche che si riscontrano anche in artisti già incontrati in precedenti articoli che vi potrebbero interessare come:

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