Angelo Morbelli: Milano e l’arte

Angelo Morbelli, Le guglie del Duomo, 1915-1917, Olio su tela

Angelo Morbelli – piemontese di origine, milanese d’adozione – frequenta l’Accademia di Brera, sviluppa il talento pittorico e raggiunge la notorietà a Milano

Angelo Morbelli nasce ad Alessandria nel 1853 e  sin da giovanissimo, si dedica allo studio del flauto dimostrando una spiccata attitudine per la musica. A seguito di una mastoidite, che gli causa la perdita dell’udito, viene avviato dai genitori allo studio del disegno e alla pittura. Nel 1867 frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Milano come allievo di Giuseppe Bertini – pittore, docente e direttore, rappresentante del movimento romantico e verista. Nel capoluogo lombardo, Morbelli inizia ad esporre le sue prime opere dedicate prevalentemente alla storia e ai paesaggi. Con l’esposizione del Goethe morente a Brera – nel 1880 – inizia la notorietà.

Milano nelle opere di Morbelli tra tradizione e modernità

Angelo Morbelli, La stazione centrale di Milano nel 1889
Angelo Morbelli, La stazione centrale di Milano nel 1889, 1889, Olio su tela, Milano, Galleria d’Arte Moderna

Dopo la formazione all’Accademia di Brera, Morbelli frequenta attivamente i cenacoli intellettuali della città, tra cui la Famiglia Artistica.
Ama ritrarre la realtà meneghina nelle sue opere, tra tradizione e modernità.
La Galleria Vittorio Emanuele e la Stazione Centrale – con la locomotiva a vapore sotto il grande arco di ferro e vetro – testimoniano questo desiderio di riprodurre la crescita urbana, il progresso, le innovazioni dell’epoca.
Ugualmente il Duomo con la sua maestosità e il carattere tradizionale, diventa un soggetto al quale applicare la tecnica e le vedute artistiche.  Lo possiamo ammirare nell’opera Le Guglie del Duomo – 1915-1917. Anche  Santa Maria dei Miracoli è uno dei luoghi ai quali l’artista rivolge un profondo attaccamento e alla chiesa dedica nel 1892 Incensum Domino! e Solatium miseris nel 1914 – una composizione ricca di pathos spirituale.

Il pittore dei “vecchioni”

Angelo Morbelli, Giorni… ultimi, 1882-1883, Olio su tela
Angelo Morbelli, Giorni… ultimi, 1882-1883, Olio su tela, Milano, Galleria d’Arte Moderna

Angelo Morbelli è noto solitamente per la sua nomea di  pittore dei “vecchioni”.  Lo si deve alla grande attenzione rivolta ai momenti della vita degli anziani ospiti del Pio Albergo Trivulzio – da oltre due secoli la più celebre organizzazione assistenziale milanese.
A loro l’artista ha dedicato diverse opere pittoriche come Giorni… ultimi! e Il Viatico, realizzate tra 1882 e 1884, Giorno di festa al luogo Pio Trivulzio, Il Natale dei rimasti e Mi ricordo quand’ero fanciulla, I due inverni e Un Natale! Al Pio Albergo Trivulzio – l’ultima sua opera di questo ciclo che evoca attraverso la presenza di una luce gialla, la sensazione della “vita sospesa”.

Il ritorno alle origini alla Colma, la figura femminile e il realismo sociale

Angelo Morbelli, La prima lettera, 1890-1891, Olio su tela
Angelo Morbelli, La prima lettera, 1890-1891, Olio su tela, Milano, collezione privata

Pur dedicando all’attività milanese gran parte della sua arte, Morbelli resta legato ai luoghi della sua infanzia che rappresentano un rifugio durante l’età adulta. La residenza di famiglia di campagna alla Colma di Rosignano, diventa il suo atelier e sede di incontri con gli amici pittori Giuseppe Pellizza da Volpedo, Emilio Longoni e Leonardo Bistolfi.

Qui nascono opere che rappresentano l’ambiente bucolico, attraverso sfumature di colori e sensazioni di luce e scorci di vita intima e quotidiana.

La prima lettera realizzata tra il 1890 e il 1891 – ritrae Maria, la giovane moglie dell’artista, immersa nel paesaggio dei colli circostanti. Quest’opera anticipa la svolta divisionista di Morbelli e la sua attenzione al rapporto di coppia, alla maternità e alla figura femminile. Tema quest’ultimo che interessa l’artista in termini di realismo sociale, come nella celebre serie delle mondine che lavorano nei campi.

La  Galleria d’Arte Moderna di Milano omaggia la stagione divisionista e lo stile pittorico lombardo

In occasione del centenario della morte di Angelo Morbelli, la Galleria d’Arte Moderna di Milano rende omaggio alla “stagione divisionista” e  allo stile pittorico lombardo nato tra la metà dell’800 e il ‘900.

Una grande opportunità di studio e di conoscenza approfondita.  Questa esposizione si compone di prestigiosi prestiti – nazionali e internazionali – che provengono dal Musée d’Orsay di Parigi e dalla Galleria Nazionale d’arte Moderna.  Capolavori che si possono anche confrontare con tecniche compositive e affinità tematiche di artisti come Ernesto Bazzaro, Giuseppe Pellizza da Volpedo – con il quale strinse una amicizia di anni e scambi di epistole – Medardo Rosso, Vittore Grubici de Dragon.

MORBELLI 1853 – 1919 – GAM – Galleria d’Arte Moderna di Milano – 15 marzo – 16 giugno 2019

La mostra è promossa da Comune di Milano |Cultura ed è inserita nel programma della Milano Art Week (1-7 Aprile) che prevede una serie di appuntamenti, incontri e visite guidate dedicate all’arte moderna e contemporanea.
Curata da Paola Zatti con la collaborazione di Alessandro Oldani, Giovanna Ginex e Aurora Scotti – è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale.
Morbelli 1853 – 1919 è aperta al pubblico dal 15 marzo al 16 giugno. Ad ospitarla sono le fascinose sale del piano terra di Villa Reale.


Il 2019 è un anno ricco di appuntamenti con l’arte in tutta la nostra penisola e Milano ne ospita diverse. Potrebbe interessarvi anche la lettura dell’articolo Appuntamenti con l’arte a Milano

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