BABBO NATALE 🎄E LA CARICA DEI 500 🎅

Babbo Natale sta arrivando in città. Le parole di una nota canzone tra le più famose carole natalizie – che conosciamo tutti nell’originale versione in lingua inglese – dicono “Santa Claus is coming to town“.
Ma esiste una casa – a Borghetto Borbera in provincia di Alessandria dove ne vivono ben 500…Siete curiosi? Scoprite di cosa si tratta…

Natale è arrivato anche quest’anno. Le luci si sono accese da tempo in città, le decorazioni abbelliscono angoli solitamente bui, nei negozi sono comparsi panettoni e tutto quello che serve per celebrare questa ricorrenza.

Per chi ha un credo religioso, è una festa sacra. Per chi l’ha da sempre considerata una tradizione da onorare, continua a essere tale.
Ma i veri protagonisti sono i bambini.
Bambini che vivono anche dentro ad ogni adulto, che amano la magia e credono in un personaggio noto da tempi remoti che – per noi italiani – si chiama Babbo Natale.

Babbo Natale che è esistito, esiste e resiste, ha regalato momenti di attesa, doni, colore e gioia. I bambini credono alla sua esistenza, non hanno bisogno di prove… Anche se, sanno benissimo che…non sono gli elfi, ma mamma e papà, i veri aiutanti di questo simpatico signore dalla lunga barba bianca.

In Lapponia, a Rovaniemi, esiste l’ufficio postale di Santa Claus che ogni anno riceve tante e tante lettere. E in Italia? Oltre ai villaggi tipici che si allestiscono nelle località di montagna, esistono anche piccole realtà – spesso private e nascoste – come quella di cui vi voglio far raccontare dalle parole del protagonista di questa intervista…

Innanzitutto diamo il benvenuto all’Ingegner Walter Cecchini – ideatore, curatore e realizzatore de Il Museo di Babbo Natale.
Partirei da qualche curiosità di carattere personale. Vista questa sua grande passione…
Secondo lei Babbo Natale esiste o è esistito? (Perché come lei sa i bambini ci tengono a saperlo…)

Come Lei sa è esistito Santa Claus che ha generato nei paesi del Nord Europa la tradizione del buon vecchio che portava i doni ai bambini, successivamente la Coca Cola, con una operazione di marketing geniale si è appropriata della figura di Babbo Natale dandogli visibilità e pubblicità a praticamente tutto il mondo occidentale.
Quindi Babbo Natale è una meravigliosa leggenda, che affascina e coinvolge tutti i bimbi e le bimbe e a mio giudizio è giusto che loro pensino che esista davvero.

Ha mai desiderato di scrivergli una lettera – all’ufficio postale in Lapponia – e se sì cosa gli avrebbe detto o chiesto?

Non da bambino, ma quando ero già diventato genitore ho avuto la tentazione di scrivere una letterina a Babbo Natale firmata dalle mie figlie Allegra e Angelica, l’ho effettivamente scritta ma mai spedita.

Le è capitato anche di vestirsi da Babbo Natale?

Solo parzialmente

E ora veniamo alla sua ricca collezione. Quando e come è nata questa sua passione?

La raccolta è nata per gioco, normalmente per le mie figlie quando erano piccole preparavo sia l’albero sia il presepe, poi ho iniziato a conservare dei babbi natale  ricevuti in regalo o comprati.
Ogni anno aumentavano e circa venticinque anni fa ho pensato che sarebbe stato bello e divertente iniziare una vera collezione.

Nel tempo è arrivato a ben 500 pezzi e le è venuta l’idea di creare un museo, privato.
Come ha deciso che – anziché relegarli a una cantina, venderli oppure regalarli– avrebbe voluto esporli pubblicamente?

Anno dopo anno la collezione ha continuato ad aumentare in quanto amici, parenti – e in particolare mia moglie Giovanna sapendo di questa mia passione – a Natale mi regalavano dei babbi.  Inoltre, quando ero in giro per lavoro o vacanza se trovavo qualche negozio o bancarella specializzata ne compravo altri.
Ogni anno a Sant’Ambrogio, recuperavo nella cascina della casa di campagna tutti i babbi rigorosamente imballati e impacchettati e con l’aiuto di Giovanna, riempivo la casa. All’Epifania li re-imballavamo con ogni cura e li riportavo in cascina.

Quando i babbi sono diventati circa 400 immagina che impegno e fatica ogni anno esporli e poi riporli.
E’ nata così l’idea di trovare una locazione adatta per fare una mostra permanente.
Dopo vari ragionamenti e ipotesi ho deciso di dedicare una stanza della casa di campagna alla collezione, la stanza è quella dove avevo installato un piccolo bigliardo da carambola, ho fatto i disegni degli scaffali, preso tutte le misure (non dimentichi che sono un ingegnere) e con l’aiuto di un bravissimo artigiano falegname del paese abbiamo realizzato gli scaffali e le teche a modello museo, con copertura in cristallo da posizionare sul bigliardo, che ha contribuito a rendere ancora più originale la mostra. Sia chiaro tutto questo è stato realizzato per il piacere e il divertimento mio e dei miei cari, degli amici e in particolare del mio bellissimo nipotino Elia.

 

Dove si trova il museo e chi fosse interessato alla visita cosa deve fare esattamente?

Il museo (non vorrei peccare di presunzione a definirlo così) si trova a Borghetto di Borbera –  paesino della provincia di Alessandria – nella mia casa di campagna che era la casa della famiglia di mia mamma, e che mia moglie e io consideriamo la nostra vera casa.Si può visitare tramite appuntamento con un po’ di attenzione e discrezione, in quanto si trova all’interno di una abitazione privata. Preferirei mostrarlo con video e foto sul sito, ovviamente Lei sarà la benvenuta quando vorrà venire a visitarlo.

Se qualcuno dei visitatori le portasse qualche oggetto o disegno raffigurante Babbo Natale da donare al suo museo, sarebbero ben accetti?

Se qualcuno ritiene di portare qualche oggetto o disegno non potrei che esserne contento a condizione che siano babbi di piccole dimensione (oggi i babbi esposti sono 560 ) quindi lo spazio libero è molto ridotto.

Per concludere con un po’ di magia natalizia…se lei avesse la possibilità di essere per un giorno Babbo Natale quali regali si sentirebbe di fare ai bambini e agli adulti di tutto il mondo?

Domanda molto impegnativa, mi piacerebbe che da parte dei bimbi si continuasse a credere a questa magia e che tutti avessero l’opportunità di un momento di serenità e di un sorriso.

Oggi tutto corre ad una velocità frenetica, troppo a volte. Si perde il gusto per tante cose, tra cui quello di assaporare dei momenti che ci donano sollievo e allegria. Conservare le tradizioni equivale a far vivere continuamente un pezzo di noi stessi. Natale è il ritorno alla spensieratezza dei fanciulli, la voglia di condividere una giornata in famiglia, senza bisogno di spendere grosse quantità di soldi in regali costosi e inutili. Il miglior regalo resta sempre la nostra presenza, non solo a Natale ma tutti i giorni certo, e dunque ben vengano anche questi giorni di festa che – complici le giornate fredde – possono radunare le persone nelle case.

Non posso che essere d’accordo, anche con le parole dell’Ingegner Cecchini che – assieme alla figlia Allegra, mia complice per questa intervista – ringrazio per la disponibilità e cortesia consueta. Accetto di buon grado l’invito a recarmi di persona a visitare il museo e…a voi che state leggendo, consiglio di visitare la pagina del sito Il Museo di Babbo Natale.

🎄In fondo, quello che fa girare questo mondo…è anche la voglia di meravigliarsi ancora.
Ho Ho Ho! Buone Feste a tutti!… all’insegna della condivisione vera e della serenità!


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