LE NINFEE DI MONET|UN INCANTESIMO DI ACQUA E LUCE

LE NINFEE DI MONET. UN INCANTESIMO DI ACQUA E LUCE è un viaggio caleidoscopico. Un racconto che conduce lo spettatore alla scoperta dei capolavori, le ossessioni e le passioni del padre dell’Impressionismo: CLAUDE MONET.
Al cinema SOLO il 26, 27 e 28 novembre.

Le ninfee, sono ritratte nei dipinti – olio su tela – realizzati da Claude Monet tra 1897 e il 1926. Autentici capolavori pittorici. 

LE NINFEE di MONET. UN INCANTESIMO DI ACQUA E LUCE è un film diretto dal regista Giovanni Troilo. Una storia che nasce in un giardino, quello del pittore Claude Monet: «L’uomo il cui occhio prodigioso, incanta il mondo.»

L’acqua è l’elemento fondamentale di questa storia. A partire dall’itinerario di viaggio sulla Senna – da Le Havre a Parigi – compiuto a bordo di un battello, dalla narratrice Elisa Lasowski (Trono di Spade e Versailles).
L’attrice guida gli spettatori alla scoperta dei luoghi, delle atmosfere e delle opere più significative della vita del genio dell’Impressionismo.

La consulenza scientifica  è affidata allo storico e scrittore Ross Kingautore del best seller Il mistero delle ninfee. Monet e la rivoluzione della pittura moderna (Rizzoli) testo da cui il film trae ispirazione. Sono presenti anche interventi preziosi della fotografa fiamminga Sanne De Wilde e quelli di Claire Hélène Marron, giardiniera della Fondation Monet. Il tappeto sonoro del film è affidato alle musiche del compositore Remo Anzovino.

Voci, luci, ombre, paesaggi acquatici e persino la pioggia si legano magicamente tra loro grazie alla stupenda fotografia. Assieme alla colonna sonora, creano una autentica atmosfera ricca di fascino poetico.

Monet  è un artista inquieto e tormentato, sempre alla ricerca di una perfezione nei dettagli. Un’ossessione che gli impedisce persino di dormire la notte. Una caparbietà che tuttavia gli consentirà di raggiungere il successo artistico.

Fondamentale è anche il legame di amicizia con l’ex Primo Ministro Francese George Clemenceau. Entrambi inseguono un sogno di gloria, anche se su due piani differenti. Durante una visita a Giverny, Clemenceau scopre accatastate nella cantina numerose tele del pittore, che decide di presentare per la prima volta al pubblico all’Esposizione Universale di Parigi del 1889.

In questo mondo ricco di colori, la grande tela della vita riserva all’artista anche inaspettate “pennellate” scure e drammatiche. La perdita della moglie e del figlio primogenito, la crudeltà di una guerra che sta scoppiando tutto intorno, l’alluvione che sopraggiunge improvvisa e distrugge l’adorato giardino ricco di fiori, della dimora di Giverny.

È il 1908, Monet ha 68 anni. Spossato dalla vita e dagli eventi e prossimo alla cecità, cade in depressione e per qualche tempo, smette di dipingere. Una grande forza – tuttavia – e la consapevolezza di una “visione” differente dei colori e della percezione della realtà, lo spingono a dedicare anima e corpo al progetto di portare a termine quella che diviene la sua più importante e imponente opera: la Grand Décoration.

Una serie di pannelli enormi che raffigurano il suo stagno di ninfee, verranno disposti nelle sale ovali del Musée de l’Orangerie di Parigi, seguendo un ordine preciso: da est a ovest – dall’alba al tramonto – per permettere alla luce di inseguirli e di mutare le atmosfere e i colori nel corso della giornata, proprio come avveniva nella realtà davanti agli occhi dell’artista. Il capolavoro è compiuto ma anche la sua vita ha terminato il suo tempo.
L’opera viene esposta nel maggio del 1927. Claude Monet però non riesce a vederla, perché muore il 26 dicembre del 1926.
I suoi dipinti nella capitale francese, sono esposti anche al Musée d’Orsay. La maggior parte – che furono acquisiti alla morte del secondogenito Michel – si possono ammirare al Musée Marmottan Monet.

Luce e ombra, successo e drammi. Una costante ricerca dell’anima degli elementi impercettibili per renderli immortali. Poissy, Argenteuil, Vétheuil, Giverny. Luoghi dove l’artista ha dimorato, caratterizzati dalla presenza costante e indispensabile di specchi acquatici – che hanno visto nascere le  Ninfee verso cui Monet provava un amore infinito – e gli hanno consentito di guardare alla vita, con occhi differenti e di veder mutare anche i più intimi riflessi, nell’incantesimo di acqua e luce.


LE NINFEE-MONET-POSTER
LE NINFEE-MONET-POSTER

LE NINFEE DI MONET. UN INCANTESIMO DI ACQUA E LUCE è prodotto da Ballandi Arts e da Nexo Digital e sarà nelle sale cinematografiche in collaborazione con TIMVISION Production solo il 26, 27 e 28 novembre.
La Grande Arte al Cinema è un progetto originale esclusivo di Nexo Digital.

Distribuito in collaborazione con i media partner Radio Capital, Sky Arte e MYmovies.it

Sul sito di Nexo Digital info, biglietti e l’elenco delle sale che programmano il film-evento 🎬

MusicArt Blogger, web content editor, comunicazione e promozione.

Annunci
Annalisa Belluco [Rosso Vintage]

MusicArt Blogger, web content editor, comunicazione e promozione.

Scrivi un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.