ELLEN RIVER. I COLORI DI LOST SOULS

ELLEN RIVER. LOST SOULS  è il secondo album della cantautrice modenese Elena Ortalli, in arte ELLEN RIVER prodotto da NEW MODEL LABEL con distribuzione AUDIOGLOBE. Un viaggio di luci e ombre, tra le pieghe dell’anima…

Ellen River, Lost Souls, Cover album
Ellen River, Lost Souls, Cover album

ELLEN RIVER dopo 5 anni dall’album di esordio OTIS, ha registrato LOST SOULS Un disco dalle sonorità americane country-rock.

Un lavoro che si avvale della collaborazione di una band di professionisti che sono anche degli ottimi “fuorilegge”… musicalmente parlando. Facciamo qualche salto indietro nel tempo…”cuore dei Rocking Chairs, La Banda al fianco di L.Ligabue per anni, in studio e sul palco, e che in diverse occasioni è stata in tour con musicisti come Willie Nile o Elliott Murphy” e, come premettevo li potete ascoltare anche con il progetto Mel Previte& The Gangsters of Love…

Credo che abbiate capito che sto parlando di: Antonio Rigo Righetti al basso, che ha anche curato assieme ad Ellen River gli arrangiamenti, Mel Previte alle chitarre e Robby Pellati alla batteria.

Mel Previte, Ellen River, Robby Pellati, Antonio Rigo Righetti. Ph: Gabriella Ascari
Mel Previte, Ellen River, Robby Pellati, Antonio Rigo Righetti. Ph: Gabriella Ascari

ELLEN RIVER– Elena Ortalli – una timbrica bella, piena, potente e carezzevole.

L’amore per la musica  – racconta la cantautrice – è una cosa che si ha dentro, non si può spiegare. Ne ho sempre ascoltata tantissima e di generi differenti perché credo che, conoscendo una cosa nelle sue più svariate colorazioni e tipologie, si riesca infine ad arrivare a capire quale sfumatura sia in grado di smuovere quel qualcosa dentro.

Da Lucinda Williams a Tori Amos, da Etta James a Sheryl Crow, da Solomon Burke a Muddy Waters e poi Black Crowes, Otis Redding, Robert Plant, Billie Holiday, Rolling Stones

La predilezione per le cantautrici o le grandi interpreti, ha sempre avuto la meglio in fondo, per la loro capacità attraverso i testi di sbatterti in faccia le emozioni ed il vissuto quotidiano. Con la mia musica e le mie composizioni ripercorro sonorità soul, folk, blues, rock scrivendo canzoni che nascono e prendono forma direttamente nella mia testa ed attingono ispirazione da un qualsiasi particolare, anche quasi impercettibile, del quotidiano.

Un mondo dove sono le emozioni a regolare i meccanismi, dove la libertà di espressione è totale, dove sentirsi nudi raccontando il proprio sentire non è fonte di giudizio, ma un’energia potente che irradia tutto il corpo. Ellen River è la mia parte complementare, è radicata in me e rappresenta i luoghi inesplorati che ho dentro e che con la mia musica fluiscono fuori alla luce con la forza e perseveranza che solo l’acqua possiede, traducendosi in note. “

Ellen River, Ph: Gabriella Ascari
Ellen River Ph: Gabriella Ascari

LOST SOULS l’ho pecepito come un percorso “in crescendo”, una strada tra luci e ombre, tra ricordi del passato e presente. Un album di fotografie, alcune in bianco e nero che man mano si colorano di tinte diverse, tra cui il rosso, il colore del sangue che scorre nelle vene, della rabbia ma anche dell’amore che sa curare ogni ferita. E per continuare il discorso “cromatico”, su questo cammino che me lo immagino verde e rigoglioso, splende il sole giallo della “bassa”.

Inquietudine, solitudine, dubbi, paura, vuoto, pienezza, profondità. Questi sono alcuni aggettivi che mi sono venuti in mente, mentre mi dedicavo agli 8 brani – tutti in inglese – di Lost Souls.

Ellen River. Ph: Gabriella Ascari
Ellen River. Ph: Gabriella Ascari

L’ascolto si apre con Walking by The River unico dalla durata inferiore ai 2 minuti, il più “scarno” a livello musicale, in termini di semplicità in quanto è davvero minimo l’accompagnamento ritmico e  la voce diventa strumento protagonista.

Mi ha colpito la grinta trascinante di An Ocean Away mentre la successiva, la title track Lost Souls mi ha conquistata già dal primo ascolto, anche per la tematica. Un ritratto moderno, quello della “solitudine” fatto anche di orgoglio e di quella fierezza che porta a dichiarare “Non voglio essere la preoccupazione di nessuno – I don’t wanna be nobody’s worry”. Una direzione sospesa tra il “non volere andare ovunque” e “il non voler tornare a casa”.
E…a conforto, c’è sempre quel pezzo di blu, quell’immensità del cielo che “sembra un mare infinito – The sky’s a endless sea tonight”.

E dal cielo al mare il passo è breve. Seahorses ce lo racconta. L’acqua elemento primordiale della vita, assume anche la metafora della vastità e del “buio” delle profondità .  Il colore qui prende la sfumatura del blu inchiostro, quella distesa in continuo movimento dove le onde, a volte insidiose, possono anche diventare metaforicamente “portatrici di messaggi”.

Ascoltando Someone Else’s Memories  per percezione istintiva, ho subito idealmente pensato un po’ alla Joni Mitchell di Big Yellow Taxi.

Sha La La La  il brano seguente, è  una sorta di gradevole”mantra” e invita e si presta al”canto corale” con battito di mani come accompagnamento.

Il colore rosso dell’amore, si accende con Love Won’t Go Anywhere. La bussola del cuore, un sentimento forte che resta, un amore che non lascia in pace, tiene compagnia anche se distante, perché è quella “la casa” dove tornare.“It keeps me company even if you’re not there/ Love won’t leave me alone/ You’re in my heart, we are still “a home” “

Starting All Over Again l’ultima traccia dell’album a differenza del brano d’apertura, è quella dalla durata più lunga rispetto alle altre (7 min circa).Un testo speranzoso. Un brano che veicola il messaggio che nella vita si può sempre ripartire, in qualsiasi momento e se a volte è preferibile avere accanto qualcuno che ci aiuti e ci sproni a fare di meglio, alla fine “la differenza amico, puoi farla solo tu”.

LOST SOULS è un album che ho ascoltato e riascoltato, nel “silenzio” di una quieta domenica di fine giugno. Mentre scorrevano le canzoni, la immaginavo come colonna sonora anche di altri possibili scenari: uno zaino in spalla mentre si cammina su una strada di campagna o di montagna, un viaggio verso il mare… le cuffie in testa, seduti fuori al fresco a guardare le stelle…In fondo la bellezza di ogni lavoro, risiede anche in quello che ognuno a livello personale, sa e riesce a trarre dall’ascolto…Personalmente, ve lo consiglio!

LOST SOULS è prodotto da New Model Label è disponibile – nel formato CD dist.da Audioglobe–  e in digitale sulle piattaforme di  Apple Music, Itunes, Spotify e Deezer.

ELLEN RIVER Biografia:
Il percorso che ha portato Ellen River alla pubblicazione di “Lost Souls” è particolare e ricco di esperienze in ambiti differenti ma con alcuni punti in comune.

Nel 2013 pubblica il primo album di inediti scritti e composti da Elena, stato registrato in presa diretta, metodologia che la cantante ed autortice predilige, secondo la tradizione dei grandi del passato.

“Otis” è un viaggio tra rock e soul le due anime che hanno caratterizzato il suo stile.

Ellen & The Seekers, questa era la sigla con cui è stato pubblicato il disco, si muoveva come una formazione aperta ed è stto attivo nelle situazioni più differenti, dai classici concerti a serate più vicine al mondo del rock / blues o ancora a presenazione di libri e film underground e non ultimo la presenza sulle frequenza della mitica Krock.

Di estrazione completamente differente è la collaborazione con il Conservatorio Giovanni Battista Martini di Bologna cui ha proposto l’ opera “Lohengrin” – Bologna, 1871 Fantasia d’Opera di Elisa Quarello al conservatorio di L’Havana, a Cuba. Un’esperienza che ha segnato Ellen che è riuscita a portare a termine il compito nonostante il background differente e senza essere in grado di leggere la musica.

L’incontro con Antonio Rigo Righetti nasce nella maniera più semplice e spontanea possibile, dopo avere partecipato ad una delle serate da lui organizzate a Il Posto, a Modena, dedicata all’ascolto del vinile ed è così riassunto dalle parole di Elena.

Mel Previte, Ellen River, Robby Pellati, Antonio Rigo Righetti. Ph: Gabriella Ascari
Mel Previte, Ellen River, Robby Pellati, Antonio Rigo Righetti. Ph: Gabriella Ascari

Il tema di ogni evento era incentrato su un particolare  personaggio musicale e l’ascolto del vinile era parte integrante della magica atmosfera di cui queste serate erano permeate.

Iniziando a partecipare a questi eventi ho nel tempo instaurato un rapporto di grande condivisione della mia smisurata passione per la musica con gli altri partecipanti e gli organizzatori stessi, tra cui ovviamente Rigo. Da questa condivisione di interessi è scaturita una collaborazione che mi ha portata a partecipare non più da spettatrice, ma bensì con mia grande gioia in veste di cantante dei brani riarrangiati proposti. Potermi misurare e confrontare sullo stesso palco con dei professionisti mi ha aiutata a crescere e ad accrescere ulteriormente  la mia necessità di esprimermi musicalmente. Dopo aver preso coraggio ho contattato Rigo per fargli ascoltare i miei brani ancora in fase embrionale e per chiedere se fosse interessato a suonare in questo album di miei inediti. Dopo aver ottenuto un sì come risposta e desiderando avere per i brani un determinato sound ed una determinata atmosfera, si sono aggiunti al progetto anche Mel Previte e Robby Pellati.”

Photocredits
Gabriella Ascari   
Riferimenti web
Ellen River pagina Facebook
New Model Label sito ufficiale

MusicArt Blogger, web content editor, comunicazione e promozione.

Annalisa Belluco

MusicArt Blogger, web content editor, comunicazione e promozione.

Rispondi

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.