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LA LOCANDIERA SUL DELTA DEL PO

La Locandiera o, l’arte per vincere. In scena al Teatro Menotti di Milano dal 7 al 12 novembre

La Locandiera di Carlo Goldoni, originariamente ambientata a Firenze a fine ‘700, vive e rivive nell’adattamento del regista Stefano Sabelli che sceglie il Delta del Po per questa pièce capolavoro tra le più conosciute ed apprezzate nella produzione goldoniana. L’atmosfera è “acquitrinosa anni ’50, omaggio a capolavori del nostro Cinema Neorealista, come Riso Amaro di De Santis e Ossessione di Visconti, come pure alle più belle commedie di Vittorio De Sica, che fanno il verso al mondo dell’Avanspettacolo.”

La Locandiera: Silvia Gallerano e Claudio Botosso
La Locandiera: Silvia Gallerano e Claudio Botosso

Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale nell’ambito della 38esima edizione di Asti Teatro, col sottotitolo L’ Arte per vincere.
I panni della “moderna” Mirandolina sono indossati da Silvia Gallerano l’attrice italiana di teatro più premiata a livello internazionale degli ultimi anni, quale straordinaria interprete de La Merda di Cristian Cerasoli.”

Mirandolina è una donna combattuta tra tradizione e femminilità emancipata. Incarna un modello di fascino femminile in grado di farsi strada in direzione autonoma. Rimasta sola dopo la perdita del padre, vive la sua libertà avvalendosi del diritto di essere l’ unica che possiede il potere di decidere delle scelte della propria vita, anche e soprattutto di carattere sentimentale.

I personaggi vestono i costumi di Martina Eschini. Si muovono all’interno di una palafitta girevole che compone la particolare scenografia realizzata da Lara Carissimi e Michelangelo Tomaro. Il disegno luci è di Daniele Passeri.
Quando il sipario si apre,  accompagnati dal suono della fisarmonica di Piero Ricci, ci si trova all’esterno della Locanda Vecchia Po.

Il tappeto sonoro che arricchisce la pièce è anche caratterizzato dalle note che giungono dalla radio d’epoca: mambo, standard swing. E da arie operistiche, classici anni ’50 e canzoni come  il Pinguino Innamorato, Ma L’amore No oppure la sognante Tu che m’hai preso il cuor.

Una piacevole pagina di teatro della durata di un ora e trenta che racconta non solo di una donna libera e delle sue “astuzie” seduttive, ma anche le particolarità, le naturali “debolezze” degli uomini che vorrebbero farla capitolare e portarla all’altare.

La Locandiera al Teatro Menotti

Il ricco gagà conte di Albafiorita: Giorgio Careccia, lo spiantato marchese di Forlimpopoli: Andrea Ortis, il burbero e misogino cavaliere di Ripafratta: un carismatico Claudio Botosso attore tra i volti più noti del cinema d’autore italiano e il verace e geloso Fabrizio, cameriere della Locanda: Diego Florio.
Adorabile il Servitore Giulio Maroncelli e favolose le commedianti-finte dame Ortensia: Chiara Cavalieri e Dejanira: Eva Sabelli.

Si sorride, si sospira e si ride in questa rilettura non convenzionale e gradevolmente “visionaria”.

La Locandiera o l’arte per vincere di Stefano Sabelli, produzione del Teatro del LOTO Libero Opificio Teatrale Occidentale di Teatri Molisani – Ferrazzano CB  è in cartellone al Teatro Menotti di Milano fino al 12 novembre.

Informazioni e acquisto biglietti:
Teatro Menotti Sito Ufficiale
Teatro Menotti Pagina Facebook

 

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