Il Tieffe Teatro Menotti di Milano, ha inaugurato la stagione teatrale il 27 settembre, con la PRIMA NAZIONALE di MI AMERÒ LO STESSO, spettacolo realizzato dalla riduzione della omonima autobiografia di Paola Turci, ad opera di Alessandra Rucco con la direzione di Emilio Russo.

turci_ph_magliocchetti04
Ph: Magliocchetti

Il primo amore per Paola Turci, dopo quello per la famiglia, è la musica. É il canale che le permette di diventare un’artista famosa, di vivere il successo, i concerti, le fa incontrare l’amore. Nel 1993, tuttavia, la sua vita viene improvvisamente segnata, da un tragico incidente stradale che da quel momento, cambia il corso del suo cammino.

La perdita di una parte di se, inizialmente la porta a rifugiarsi nel nero. Difficile accettare quella sua nuova immagine riflessa e tutte le attenzioni che attira questa nuova condizione, ma le apre anche una porta, verso la crescita. Paola Turci attraversa lo specchio, si riappropria dei suoi punti di forza, riscopre il piacere della “normalità” e torna a dire e a scrivere: “Mi amerò lo stesso”.

Nello spettacolo teatrale, non va in scena solamente l’artista che sa tenere splendidamente il palco durante i suoi concerti. La protagonista prima di tutto, è la donna non comune, che con orgoglio oggi non vuole più nascondersi. Colei che accetta di mettersi a nudo e di raccontare, ogni particolare di quel percorso, ogni sfumatura e riflesso, incidente e cicatrici dolorose comprese.

mi-amero-lo-stesso_phlpozzo_pturci
Ph: LPozzo

Sulla scena, alcuni elementi, rappresentano il camerino e il palco. Sono presenti anche molti specchi, compagni silenziosi, indispensabili e fondamentali nel ruolo della narrazione.
Paola Turci si muove con agio in questo spazio.

Un monologo introspettivo, che conduce il pubblico in un viaggio fatto di luci e ombre, di colori differenti, di rosso e di nero. Una storia autentica ed autobiografica che parte dai ricordi di quella ragazzina che, come tante, affronta il concetto di bellezza, gioca con la vanità e cresce con una visione di se, condizionata da tanti fattori e da riflessi spesso deformanti.

La ragazzina si fa donna, diventa l’artista di successo che conosciamo e il libro della vita, le riserva l’inaspettata pagina dolorosa dell’incidente d’auto, che le lascia un ricordo vivo. Con forza, coraggio e determinazione, attraversa diverse fasi e giunge anche il momento della risalita, che le dona occhi nuovi, consapevolezza e soprattutto leggerezza e gioia di vivere. Tutto questo è raccontato nello spettacolo, dalla voce di Paola Turci e, ovviamente, anche la musica  è presente. Chitarra, voce e brividi.

Sensibile, affascinante, raffinata, ironica ed autoironica. Questo è il riflesso che l’ideale “specchio” di scena del palcoscenico teatrale, rimanda alla platea. A spettacolo terminato, una Paola Turci raggiante di gioia. Prova superata a pieni voti. L’applauso scrosciante e caloroso del numeroso pubblico presente nella sera del debutto, conferma il gradimento.

Una performance che aggiunge valore al talento artistico, mostra e rivela anche la bellezza di un’anima generosa sempre riconoscente, nei confronti di chi non ha smesso di seguirla, supportarla ed amarla.

Uno spettacolo può essere portatore di un messaggio forte, in una società che sempre con maggiore frequenza, fa sentire, soprattutto alle donne, la pressione dell’”apparenza perfetta”. Sono diversi gli spunti per riflettere, alleggerirsi e ricordarsi, che la vera bellezza è da ricercare nell’amore che si trova ogni giorno, dentro ognuno di noi, oltre lo specchio.

MI AMERÒ LO STESSO di Paola Turci e Alessandra Rucco, con la regia di Emilio Russo in PRIMA NAZIONALE al Tieffe Teatro Menotti di Milano dal 27 al 30 settembre.

Photocourtesy:

LPozzo
Magliocchetti

Informazioni:
Tieffe Teatro Milano

MusicArt Blogger, web content editor, comunicazione e promozione.

Rispondi