Patti Smith (“Cammini Musicali)

Patti-Smith-copertina

Patti Smith, la “Sacerdotessa del rock”. Poesia, proto punk, la canzone-dono del Boss e una vita piena di cicatrici sanate da una filosofia di vita positiva che vince su tutto.

Esordi poetici e fondamentali incontri

Patti Smith, Horses, cover: Patti Smith è appoggiata al muro, indossa abiti maschili, guarda verso l'obiettivo foto in bianco e nero
Patti Smith, Horses, cover

Patricia Lee Smith, nasce il 30 dicembre del 1946 a Chicago nell’Illinois. È lunedì e infuria una bufera di neve – come lei stessa tiene a precisare. Anima rivoluzionaria del rock degli anni settanta, poetessa, cantautrice e artista visuale. A 21 anni è una ragazza madre che scrive poesie e si dedica a diverse occupazioni: commessa in un negozio di libri, critica musicale, drammaturga.

Decisivi e fondamentali sono gli incontri con personaggi di spicco come Allen Ginsberg, Andy Warhol, Sam Shepard, Bob Dylan e Robert Mapplethorpe, per citare i più significativi. Nel 1972 pubblica il suo primo libro di poesie e nel 1974 forma la sua prima band: The Patti Smith Group con cui registra il singolo The Piss Factory: primo “seme” di ciò che segna il passaggio al genere punk.

A novembre del 1975 esce Horses, album di debutto, che diventa uno dei cardini del movimento punk e pietra miliare nella storia del rock. Realizza il suo secondo album Radio Ethiopia nel 1976, anche se il successo “commerciale” si fa attendere e arriva due anni dopo.

Patti Smith, The Boss – Bruce Springsteen e Because The Night

Patti Smith, Easter, cover (Patti Smith guarda verso il basso e si sistema i capelli. Fondo marrone, foto a colori)
Patti Smith, Easter, cover

È il 1978 e in due sale di incisione vicine – nel medesimo studio – si trovano Patti Smith e Bruce Springsteen. The Boss sta realizzando Darkness on the Edge of Town e pensa di non inserire il brano Because The Night nel suo quarto album ma di farne dono a Patti Smith che –  superato lo stupore e l’euforia iniziale – non sembra essere molto convinta di quel pezzo perché, a detta sua, è scritto secondo una visione troppo maschile.

Patti Smith accetta il dono comunque, ma ne modifica testo e arrangiamento e lo inserisce nel suo terzo album Easter. La canzone diventa primo singolo e uno dei suoi più grandi successi.

In una intervista per la rivista Rolling Stone, l’artista ha dichiarato ironicamente riguardo a Because The Night di “non sopportarla più” ma di essere molto riconoscente a Bruce Springsteen di quel dono che, in diverse occasioni, è riuscito a tirarla fuori dagli impicci.

Una vita, la sua, non esattamente semplice che non le ha impedito di continuare lungo la strada della ricerca esorcizzando lutti e difficoltà, attraverso l’espressione artistica e la spiritualità. Una vita con lo sguardo rivolto al futuro e alla collettività che  ci suggerisce – attraverso i versi di  People Have The Power – che tutti insieme possiamo cambiare le cose!

Quando dico rock’n’roll non voglio dire un gruppo che suona canzoni, dico di un’intera comunità che passa per il suono, il ritmo e lo scambio di energia. Una sorta di sentire comune. Il senso di essere insieme in qualcosa di unico. Non è una merdata hippie. Non mi interessa un mondo dove tutti cantino la la la la, ma credo che esista un futuro là dove tutti cominceremo a comunicare.” Patti Smith

Articolo precedentemente realizzato per il sito CodCast Channel e pubblicato nel giugno 2017

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