MAGARÌA – IL SANTO: LA “VALIGIA MAGICA” DI ROBERTO SANTORO

cover MagarìaMagarìa: già dalla omonima traccia che apre l’album, respiro un’aria dal profumo “mediterraneo”. Questa canzone, interpretata dall’ammaliante voce del suo autore Roberto Santoro in arte Il Santo, mi apre idealmente una “valigia” con cui, mi incammino sulla prima tappa sonora di questo viaggio.

Magarìa significa “incantesimo, magia” e la musica, ne sa regalare sempre molta a chi la scrive e a chi la ascolta, soprattutto attraverso quel prezioso e nobile strumento che è il cuore.

Un “cammino iniziatico” che si snoda attraverso le note della musica popolare/folk, di sapore “rétrò”, come da subito mi è apparso guardando l’immagine in copertina. 12 tracce, che celebrano l’essenza della vita nella sua più alta forma e vibrazione: l’amore che fa gioire e un po’ soffrire.

A parlare d’amore si inizia subito con Lamoremio (o del filtro d’amore). Amore inteso come sentimento,foto da frame dal video di Melò: Roberto Santoro e Charlotte Ferradini rapporto amoroso, a volte costellato di dubbi e tormenti come evoca Melo’, brano numero 5, impreziosito dalla splendida voce di Charlotte Ferradini. Amore come incanto, meraviglia nostalgica di chi viene “da una guerra di settant’anni fa…” come racconta Miracolo a Spinone; amore come Regina grand amor, traccia numero 9 cantata in dialetto lombardo.

Magarìa è il quarto album di Roberto Santoro, pubblicato a maggio con MONDOLIVE e distribuito da SELF. Un lavoro ben curato sia a livello artistico-musicale, sia nella grafica delle fotografie che compongono la copertina e il booklet dei testi: eleganti e poetici scatti realizzati da Alessandro Tumminello.

retro-cd (foto di Alessandro Tumminello)E a proposito di magia, qualcosa accade mentre mi dedico all’ascolto di questo album. Esco a guardare il cielo, oggi è azzurro e denso di nuvole bianche e in una di queste formazioni, mi pare di vedere la sagoma di un angelo. Una figura che mi si presenta nel racconto della traccia 8: Edipo a Milano, dedicata alla memoria di Angelo Carrara, produttore dei primi 3 album di Roberto Santoro e di altri importanti nomi nella musica italiana. Una canzone associata al mito di Edipo, ma che evoca in me un parallelo con l’immagine che ho appena visto.

Nomen omen dicevano i latini e approfondendo, leggo tra le altre cose della passione di Angelo Carrara per il parapendio e della sua voglia di volare. Ora, di sicuro – penso – lo starà facendo liberamente. In questa vita, nulla accade per caso ed è in ogni piccola cosa, che si nasconde un pizzico di magia.

Più proseguo, più mi si formano nella mente quadri e visioni che mi indurrebbero a continuare a scriverne…tuttaviaFoto di Alessandro Tumminello mi fermo qui, invitandovi ad ascoltare e scoprire le molte sfumature di questo interessante e raffinato album dove l’incanto, o meglio la Magarìa che tiene vivo il mondo, è percepibile.
Non mi resta che congedarmi rivolgendo i complimenti e un grande in bocca al lupo a Il Santo, Roberto Santoro e a voi tutti… buon viaggio e buon ascolto!

“Che siamo tutti qui all’incanto/Della luna e dei pianeti/Come i fiori, l’acqua alta e le maree” (cit. da Sai Maria, volevo dirtiMagarìaIl Santo).

Riferimenti web:
Sito Ufficiale Roberto Santoro
Il Santo pagina facebook
SELF distribuzione

Photocourtesy:
Alessandro Tumminello

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