Sulle tracce di Ulisse con i Syndone: Odysséas/Fading Records

Odysséas, Syndone“Nel viaggio c’è l’essenza dell’uomo, l’idea di spingersi sempre oltre per “cercare”. Amiamo le persone proiettate costantemente alla ricerca di qualcosa, di qualcuno: noi stessi siamo così.

Non crediamo alle persone che si considerano “arrivate”. Con queste parole tratte dal comunicato stampa, inizia il nostro primo “incontro” con una prog band nata verso la fine del 1989 dall’idea del compositore/tastierista Nik Comoglio.

“Volevamo un nome che evocasse insieme: Sacralità, Torino, Spiritualità e Solchi Incisi (come un vecchio LP di vinile) così pensai a SYNDONE, con la “Y” per differenziarlo dalla famosa reliquia e renderlo internazionale al tempo stesso, senza essere blasfemo. Questo nome infatti evoca subito Torino in qualunque parte del mondo ti trovi … e questo mi piaceva”… così Nik spiega l’etimologia del nome scelto a rappresentarli.
Syndone

L’attuale formazione, composta dal tastierista Nik Comoglio, il vocalist Riccardo Ruggeri e il vibrafonista Francesco Pinetti, ritorna alla produzione artistica nel 2010 con due album: Melapesante e La bella è la bestia (2012).
Forti del concetto “proustiano” che la vita sia un viaggio continuo fatto di scoperte o meglio di “nuovi occhi” con cui guardare la realtà (come recita la citazione in apertura del booklet che accompagna l’album), l’avventura continua con Odyssèas. I Syndone scelgono per il loro quinto album, il poema più affascinante della cultura classica occidentale: l’Odissea, appunto.
L’album è composto da brani cantati in italiano e pezzi strumentali che si alternano tra loro quasi seguissero idealmente il ritmo delle onde del mare. La sferzante energia di INVOCAZIONE ALLA MUSA è il brano strumentale da cui si parte, poi il paesaggio muta “colori” ed è la melodia di IL TEMPO CHE NON HO, che ci inizia all’ascolto delle 13 tracce  interpretate dal vocalist Riccardo Ruggeri. Due gli ospiti speciali che hanno collaborato nella realizzazione di Odyssèas: Marco Minnemann alla batteria e John Hackett, flautista polistrumentista.

Il nostro consiglio è quello di abbandonarsi pienamente all’ascolto di questi 50 minuti, lasciandosi guidare dalle atmosfere “immaginifiche”, dalle figure e sensazioni che questo viaggio musicale evocherà. Un percorso sonoro caratterizzato da ricerca e sperimentazione, atmosfere vintage, melodiche e rispetto per la tradizione…tutto scorre in un perfetto equilibrio. Come ben diceva anche Chatwin “Il viaggio non soltanto allarga la mente, le da forma” e la musica rimane sempre il canale più misterioso e affascinante che può contare sull’universalità del proprio linguaggio. E dunque, se siete pronti a partire con noi, spiegate le vostre vele al vento e lasciatevi portare lontano…

Buon ascolto!

Riferimenti web, photo courtesy e materiali stampa:

Syndone: www.syndone.it

Fading Records: www.altrock.it
Ufficio Stampa Synpress44: www.synpress44.com

MusicArt Blogger, web content editor, comunicazione e promozione.

Annalisa Belluco [Rosso Vintage]

MusicArt Blogger, web content editor, comunicazione e promozione.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.