Matt Waldon e le luci di OKTOBER

cover-oktober-matt-waldon-150x150Lo Specchio ospita tra le sue pagine OKTOBER, l’album di esordio di MATT WALDON che ci porta a viaggiare tra le atmosfere della roots music americana senza muoverci di molto da casa. Sotto il nome d’arte di MATT WALDON, infatti, troviamo Matteo Baldon, cantautore italiano, classe 1983, di Conselve (Pd), che ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della musica a soli 15 anni.
Nel 2004 inizia la sua esperienza cover-fall-and-rising-EPmusicale fondando il gruppo dei THE MININGTOWN, cover band di RYAN ADAMS con cui si esibisce e pubblica nel 2010 un EP composto da 5 brani: FALL AND RISING, che li porta ad esibirsi accanto a nomi di artisti come NEAL CASAL (importante songwriter americano). cover-out-of-loveNel 2011 compone e pubblica sempre con il gruppo, l’album OUT OF LOVE e a marzo getta le basi della sua carriera solista, con la pubblicazione dell’EP acustico AMNESIA veicolando la sua musica direttamente nella terra da cui trae ispirazione, con la partecipazione al festival SXSW di Austin, Texas.  L’esperienza con i THE MININGTOWN termina nel luglio 2011 e Matt, chitarra e voce, intraprende un tour di 13 date italiane tra cui l’annuale TOWNES VAN ZANDT FESTIVAL.
E proprio in questi giorni, prodotto sotto l’etichetta ARKHAM RECORDS, matt-waldonesce OKTOBER, che annovera collaborazioni di importanti guest come CAITLIN CARY, KEVIN SALEM e RETO BURRELL. L’album è disponibile alle vendite dal 3 settembre  anche mediante l’acquisto digitale sul canale di Itunes.

10 i brani che caratterizzano questo lavoro ricco di atmosfere variegate che ci conducono all’interno di un viaggio introspettivo. Possiamo intravedere una strada che corre lunga e dritta e su cui scorre un cielo pieno di grosse e cariche nuvole, sotto al quale è possibile avvertire l’incontrastato profumo di libertà.  Temi malinconici, mitigati da momenti di dolcezza, alternati ad una sferzante energia, come nel brano  strumentale che ci introduce all’ascolto: LIKE A SECRET.  Non mancano piacevoli  contaminazioni e collaborazioni con artiste giovani e talentuose come la  parigina folk PALOMA GIL nei brani I KNOW e WILL e l’americana CAITLIN CARY al violino  nel brano OKTOBER e ai cori in BORN TO BE ALONE.

E proprio qualche ora prima  della data di presentazione ufficiale che lo vedrà impegnato nel tour  promozionale, abbiamo voluto fare una piccola chiacchierata con Matt. Ecco cosa ci ha raccontato.

matt_bn-150x150Ciao Matt, benvenuto! Leggiamo che hai iniziato a far musica a  soli 15 anni, a seguito della perdita di tuo padre. In quasi tutte le tracce del  tuo primo album da solista, OKTOBER, si avverte un filo conduttore “blues”  mitigato da una  grande sensibilità ma anche impreziosito da note romantiche  come ad esempio in I KNOW. La musica è un ottimo modo per canalizzare le  emozioni e soprattutto per “sanare” le ferite…Questo lavoro è nato  così?


M: Questo come anche i precedenti  album con la mia ex band i “THE MININGTOWN” nasce fondamentalmente per un  esigenza di raccontare emozioni , sentimenti , situazioni vissute e mai  esternate , perché la musica ti aiuta spesso ad esprimere ciò che con le parole  non riesci. Tra queste emozioni di sicuro all’interno di OKTOBER ci sono anche  le sofferenze vissute durante la malattia di mio padre; sofferenze raccontate in alcuni di questi brani con gli occhi di un bambino di 15 anni e con la testa di un ragazzo di 29 che vuole ricordare e commemorare la propria figura paterna  all’interno di un sogno , un sogno rappresentato dall’aspirazione di poter
 diventare, con questo primo album da solista,  ciò che un bambino di 15 anni ha  sempre sognato.

Solitamente è tradizione de Lo Specchio  di iniziare ogni “viaggio sonoro” dal significato del nome di un gruppo o di un  artista. Ci ha, invece, incuriosito il titolo del tuo album: OKTOBER.  Immaginiamo abbia un significato particolare…ce lo racconti?

M:. Il titolo di questo album  richiama il nome di un mese che per molti anni mi è stato ostile, avverso, dalla  morte di mio padre ad altri avvenimenti che hanno influito in maniera negativa  nella mia vita e di conseguenza nel mio carattere. Nasce in me quindi la  necessità di svoltare e affrontare queste avversità proprio nella maniera a cui  facevi riferimento nella prima domanda, canalizzando e sanando le proprie ferite  proprio attraverso la musica.matt_colore

 

Ascoltando l’album risulta evidente il  mondo dei musicisti ai quali ti sei ispirato o che, comunque, hanno contribuito  alla tua formazione…Osiamo azzardare tra questi i Dire Straits perché li  sentiamo parecchio presenti, ad esempio, da subito nel secondo brano DIRTY  ROADS, ma di sicuro sarai un grande appassionato ovviamente dei classici della  roots music americana…chi tra i tanti?

M: I Dire Straits li sento molto  citare in queste prime recensioni pubblicate su questo album , in realtà con mia  grossa sorpresa visto che non sono mai stato un loro grandissimo fans e non  risultano essere una delle band preferite! Hanno di sicuro fatto la storia del  rock con brani che hanno di sicuro influenzato chi è attratto dall’attuale  alternative rock country , quindi mi fa comunque molto piacere apprendere  dall’esterno un riecheggiare dei loro sound all’interno del mio disco. Ascolto  moltissima musica non un solo genere preciso , mi attrae molto la folk music  americana e di sicuro la roots è una costola fondamentale del mio vissuto  musicale, gente come i “Wilco” , i “Son Volt” , “Uncle Tupelo” , “Whiskeytown”  sono riferimenti imprescindibili.sfondo-album-oktober-96x96

BORN TO BE ALONE. Dicono che tutti  nasciamo soli e siamo destinati comunque ad esserlo anche se cerchiamo una  nostra “metà” perché non possiamo restare immuni dal contagio dell’Amore che è il motore del mondo. Nella tua canzone traspare una sorta di “rassegnazione” che  invece torna speranzosamente carica nel brano successivo, OKTOBER,  che da  appunto il titolo all’album…Abbiamo colto?

M:  Avete colto la giusta  rassegnazione di BORN TO BE ALONE che comunque richiama proprio nel ritornello  una flebile speranza di ripresa OKTOBER, la title track che invece racconta come  ho vissuto la malattia di mio padre. L’ho voluta raccontare cercando di esaltare  gli aspetti positivi sorprendentemente apparsi proprio durante il peggior  vissuto della sua vita. Non mi va poi di entrare troppo nei particolari , non è  mia abitudine esternare o parlare troppo di ciò che scrivo, preferisco lasciare  viaggiare anche un po’ l’immaginazione della gente.

E noi siamo completamente d’accordo con  te. Facciamo una curva sul tuo vissuto personale perché amiamo vedere anche  oltre l’artista. A Matt Waldon, alias Matteo nella vita di ogni giorno cosa  piace fare oltre a scrivere canzoni?matt_bn_2-150x150

M: Suonarle!!! 🙂 Scherzi a parte , amo ascoltare  musica , quindi assistere quando riesco anche a qualche concerto , amo viaggiare  conoscere gente nuova e culture nuove, amo far lavorare la mente perché quando  mi fermo son dolori….

La musica ai tempi di facebook e  internet. Ormai tutti coloro che fanno musica utilizzano ampiamente la rete.  Secondo la tua esperienza è un canale che funziona e aiuta molto nella  promozione? Usando parole che ci caratterizzano credi che riesca a “creare  riflessi”?

M: Internet in generale aiuta  sicuramente a farsi conoscere , pubblicizzarsi , è di sicuro un mezzo  indispensabile ora come ora per un artista , famoso o sconosciuto che sia! Trovo  invece triste il fatto che tutta questa tecnologia abbia purtroppo assopito  tutto quello che di romantico e passionale circonda il mondo della musica. La  gente non nutre più la curiosità o l’esigenza di muoversi per assistere ad un  evento live perché ormai tutto è a portata di mano , non esiste più la necessità  di possedere il supporto fisico di un disco , il rituale della lettura del  booklet , la voglia di collezionare questi supporti. L’affezionarsi ad un  artista è sempre più difficile visto la troppa , e ripeto troppa scelta presente  proprio all’interno di questo mondo virtuale pieno di sogni e truffe!  Una volta  era certamente diverso da questo punto di vista , ma si sa…tutte le cose  positive che nascono portano con se una coda di lati negativi che a volte  sarebbe meglio evitare.

In questi giorni OKTOBER sarà  disponibile alle vendite e verrà portato in tour. Cosa ti aspetti da questo  “anticipo di ottobre”?locandina-presentazione-oktober

M: Non mi aspetto nulla perché so  che le aspettative portano quasi sempre a delusioni, cercherò di divertirmi  facendo quello che realmente mi piace fare , se poi alla gente questo piacerà e  deciderà di supportarmi ne sarò sicuramente grato.

Vuoi aggiungere qualcosa che ritieni  sia importante? Noi citando sempre il titolo di uno dei brani del tuo album ti  chiediamo se vorrai tra le varie PROMISES tornare a trovarci presto per  raccontarci come è andata questa esperienza che sta per iniziare. Nel frattempo  ti ringraziamo e ti auguriamo che la musica ti porti tanta soddisfazione sempre  e che il tuo viaggio sonoro sia piacevole e ricco come lo è stato per noi ascoltarlo!

M: Io ringrazio voi per  l’opportunità che mi avete offerto per parlare di questo mio lavoro all’interno  del vostro magazine, vi invito come avete fatto per questa intervista a  seguirmi…magari, se capita, anche di persona ad un mio live e vi confermo la mia  disponibilità a risentirci magari proprio ad “Oktober” del prossimo anno per  tirare le somme di questo progetto.

Grazie Matt, a  presto!

Matt Waldon on web:

Sito Ufficiale: http://www.mattwaldon.com/Matt_Waldon/Official_Site.html
Facebook: https://www.facebook.com/pages/Matt-Waldon/132943830133709
Twitter: http://twitter.com/#!/mattwaldon
Youtube: http://www.youtube.com/miningtownstaff

ACCEPT ME FOR WHAT I AM…COMPLETELY UNACCEPTABLE
(from Matt Waldon Official Site)

MusicArt Blogger, web content editor, comunicazione e promozione.

Annalisa Belluco [Rosso Vintage]

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3 commenti

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