UN TUFFO NEL VERDE-BLU DI OSMUSICOS degli HOTEL RIF

hotelrif_1Estate, tempo di vacanze e di viaggi soprattutto verso mete che ci si augura ricche di sole e mare. Abbiamo incontrato un nuovo mondo sonoro caratterizzato proprio da paesaggi dalle tinte blu e verdi,  attraverso l’ascolto di OSMUSICOS, l’album degli HOTEL RIF che abbiamo il piacere di ospitare tra le pagine de Lo Specchio.

Innanzitutto qualche informazione introduttiva per presentarvi gli HOTEL RIF, attingendo direttamente dalle note biografiche presenti sul loro sito ufficiale.

Il primo embrione del progetto HOTEL RIF è nato alla fine degli anni 90 dall’incontro fra MIRCO MAISTRO, fisarmonicista, e PAOLO BRESSAN, oboista e flautista che, accomunati dalla passione per la musica folk e popolare, iniziano una propria ricerca artistica complice anche dei viaggi in Spagna e Marocco. HOTEL RIF sta quindi ad indicare un viaggiare musicale attraverso le musiche dei vari popoli dove più radicata è la tradizione musicale popolare, siano essi mediterranei o 293182_10150288944986919_502089120_natlantici, con un orecchio attento alla storia ed alla tradizione.  Al duo si unisce quasisubito il contrabbassista LORENZINO PIGNATTARI e, in seguito, il batterista e percussionista NELIDE BANDELLO. Della compagine fanno parte, negli anni, musicisti diversi; una sorta di laboratorio musicale che riesce a portare la propria musica in tutta Italia e all’estero. (Spagna, Francia, Marocco, Croazia, Germania, Slovenia, Cina). Negli anni collaborano con Emilio Franzina, Alessandro Simonetto, Massimo Tuzza, La Piccionaia, Istituto di cultura Cimbra e Pierangelo Tamiozzo, Max Solinas. Importante per gli HOTEL RIF è stata la collaborazione degli ultimi anni con Patrizia Laquidara che, oltre a una lunghissima serie di concerti, ha portato alla pubblicazione dell’album “Il Canto Dell’Anguana” , premiato con la Targa Tenco quale miglior disco dialettale del 2011. HOTEL RIF ha partecipato, tra gli altri, a importanti eventi musicali quali Premio Recanati, Festival de Pardinas e Feira de San Froilan (Spagna), Dante Alighieri di Casablanca (Marocco), Villa Celimontana, Veneto Jazz. PAOLO BRESSAN, fondatore del gruppo Hotelrif assieme a Mirco Maistro, è polistrumentista di strumenti a fiato quali oboe, wisthles, bombarde, ocarine, cornamuse e strumenti a sacco. Ha suonato come fiatista con Fabrizio De Andrè nel tour Anime salve, con lo storico gruppo FolkstudioA e in grosse produzioni teatrali. Il gruppo deve il loro nome ad un viaggio fatto da PAOLO BRESSAN e MIRCO MAISTRO, a Chefchaouen in uno dei vari hotel rif  in cui alloggiarono nella primavera del 1999.”

hotel-rif_2-150x150Proviamo ora a descrivere sommariamente, le prime immagini di questo lavoro. Si tratta di 8 brani esclusivamente strumentali ma intensamente evocativi. Il disco si apre all’ascolto, con AIRE DE PONTEVEDRA. Se immediatamente, il suono della Gaita (una cornamusa) ci fa credere di essere giunti in Scozia, in realtà siamo in Galizia, Spagna, terra che tuttavia ha visto la presenza nel corso della sua storia anche della popolazione dei Celti, chiamati “Galagos”. Quella che si apre dinnanzi a noi è una verde distesa che si affaccia sulla vastità blu del mare (l’Oceano Atlantico per l’esattezza). Questo brano tradizionale galiziano, è stato rivisitato con estrema accuratezza dagli HOTEL RIF che non ne stravolgono minimamente la natura ma, anzi, ci riportano idealmente indietro nel tempo in una zona chiamata dagli antichi romani “Finis Terrae” perché veniva considerato il confine ultimo tra il mondo dei vivi e il percorso che le anime avrebbero dovuto affrontare per raggiungere l’aldilà.
Una terra ricca di fiumi dove, nel corso della notte, un pellegrino dovrà prestare molta attenzione all’incontro con la LAVANDEIRA DE NOITE (titolo della traccia numero 3). In questo brano assieme alle percussioni, fisarmonica e contrabbasso (strumenti presenti in quasi tutte le tracce), il low whistle (un flauto) è protagonista come una “matita” che scorre su un foglio bianco, componendo man mano il ritratto di questa creatura dotata di poteri magici (la lavandeira, appunto) affascinante ma anche insidiosa poiché può stringere patti con il diavolo.
Ma la Galizia non è la sola protagonista di questo viaggio. Il percorso sonoro si snoda attraversando anche la Romania, l’Irlanda, la Turchia. Come sempre però, non vogliamo dilungarci oltre ma attraverso questo breve assaggio, preferiamo lasciare a voi la voglia di andare alla scoperta di tutto quello che questo album contiene. Quello che ci ha colpito maggiormente è la grande cura e l’evidente lavoro di ricerca, non solo a livello musicale ma anche e soprattutto stilistico e storico-tradizionale. OSMUSICOS ci piace definirlo un piccolo “atlante verde” che ci conduce alla scoperta di queste affascinanti arie mistiche e misteriose provenienti da terre di antiche tradizioni lontane.
Il nostro desiderio, è quello di spingervi con curiosità all’ascolto e, perché no, se tra le vostre mete attraverserete questi paesi, potrà diventare la ideale colonna sonora delle vostre vacanze.
È possibile ascoltare le tracce di OSMUSICOS sul sito ufficiale degli HOTEL RIF al seguente indirizzo: http://www.hotelrif.com

Un ringraziamento particolare a Max Muti Cp Milano per averci fatto conoscere questo interessante progetto!


Photo courtesy
: Oriano Tadiello
Immagini copertina e booklet di OSMUSICOS: acquerelli di Anna Cazzavillan, Grafica di Mirco Maistro
Hotel Rif on facebook:
http://www.facebook.com/pages/HOTELRIF/90913251918

Buon ascolto, buon viaggio sonoro e…buone vacanze!

MusicArt Blogger, web content editor, comunicazione e promozione.

2 thoughts on “UN TUFFO NEL VERDE-BLU DI OSMUSICOS degli HOTEL RIF

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