OTTODIX e La Guerra dei Mondi di ROBOSAPIENS

Ottodix-Robosapiens-2011-Cover-albumEccoci di nuovo atterrati sul pianeta Ottodix in occasione dell’uscita del nuovo album: ROBOSAPIENS. Ricco di chiari ed evidenti riferimenti alla società di oggi, contiene diversi elementi attraverso i quali è possibile delineare questo “mondo sonoro”. Ci sono gli sfondi e i protagonisti, paesaggi “avvenieristici” un tempo e realtà virtuali e non, ora. Noi abbiamo scelto di guardarlo, come sempre, non da un lato “stilistico” ma ci siamo fatti guidare dal punto di vista da cui, ogni lavoro dovrebbe essere “valutato” e non giudicato da chi si interessa all’essenza e non alla sostanza, con il massimo rispetto e lasciando ampi spazi all’interpretazione personale. Abbiamo voluto estrarne i “colori”, quei riflessi che ogni specchio sa e può cogliere, volendo.
Eccoli proposti di seguito, traccia per traccia…il resto spetterà a voi capirlo e coglierlo semplicemente ascoltando!

ROBOSAPIENS: “Liberaci dal male, ora liberaci dal male”. Di sapore profetico, figlio di questi tempi ricchi di (troppa) tecnologia ma vuoti di quei valori che muovono la macchina-uomo. Una figura che un tempo, chiamavano anche Dio, di qualunque colore e nome esso fosse e che ora potremmo con azzardo chiamare Robosapiens, una sorta di “nuovo messia mediatico”…ma indubbiamente si tratta di una provocazione…

UFO ROBOT GENERATION: Un tributo a quella che è la generazione di chi, oggi, ha almeno quarant’anni ed è cresciuto a pane e robot. Quei tempi in cui tornavi a casa da scuola e ti riunivi a tavola con la famiglia intera, aspettando che iniziasse l’ultima puntata di Goldrake che portava tutti, grandi e bambini, tra le stelle, a sognare mondi che allora sembravano così lontani e affascinanti. E il futuro, oggi, è qui ma…ne siamo davvero così sicuri?Ottodix-Robosapiens-2011-150x150

LA GUERRA DEI MONDI: Un brano molto energico, il primo singolo estratto dall’album e di cui è stato realizzato un interessante video da Marco Marchesi, attualmente in rotazione sul sito di Rollingstone magazine. Potrebbe essere un manifesto della “diversità” di tutti quei mondi contenuti nel nostro mondo, quelli che dovrebbero concedere e donarsi qualcosa da condividere che, tuttavia, sembra aver portato sempre e di più alla divisione, ad uno scontro nutrito dall’ individualismo e dall’avidità di possesso. I nostri nonni, parlando di guerre reali, ne hanno vissuto la brutalità e la miseria ma sono anche rinati più forti e pieni di speranza. Noi stiamo vivendo una guerra anche se inconsapevolmente oggi, silenziosa e invisibile, ma non meno pericolosa…anzi… c’è da meditare…

LA LEGGE DELLA ROSA: “L’amore ai tempi di internet” potrebbe essere il sottotitolo per questo brano. Una “legge” che non dovrebbe avere regole ma che oggi sembra guidare la battaglia più difficile. “La rosa che non cogli è quella che vorrai” e se un tempo usavamo bigliettini strappati dalle pagine di un quaderno e infilati nelle tasche furtivamente o “disegnavamo i cuori sui vetri che si appannano”, ora li mandiamo con la posta elettronica, con il cellulare… il senso dovrebbe essere rimasto intatto anche se nascosto spesso da una paura e da una quasi masochistica forma che rende l’oggetto dei nostri desideri “inconquistabile”. Questo rimandare che ci illude di non far sfiorire quella rosa, di non farle perdere il suo prezioso profumo…di non soffrire…ci illude, appunto…

ALIENA: Ecco il primo personaggio femminile, colei che “sa cosa dorme nel tuo io”…forse nell’epoca dell’immagine ha perso quell’antico alone di mistero che ne facevano una creatura unica e particolare…lei era la preda, la musa ispiratrice o più “semplicemente” un sogno…

AIKO: Ed ecco comparire il secondo. Al contrario di Aliena è la donna che sembra riscuotere più successo, quella che ha preso la determinazione della sua parte maschile e ne ha fatto la sua forza, che in fondo ti chiede solo “una borsa di Vuitton” per essere conquistata…

Ottodix-Robosapiens-2011-B-150x150FANTASMI: “Fantasmi siamo noi, che usiamo troppo sale per ritrovare il gusto del sapore”. Abbiamo sostituito la genuinità dei nostri “sapori”, quelli che ci rendono in qualche modo speciali al gusto degli altri, con qualcosa di artefatto, di più forte. Nascondiamo le nostre fragilità in nome di qualcosa che ci faccia “bucare lo schermo” prima e velocemente. Siamo arrivati a  preferire un “fast food emozionale” scordandoci di quanto fossero buone quelle semplici pietanze che consumavamo con i giusti sentori e tempi…

COLONIAUMANOIDE DI FUKUSHIMA (brano strumentale) Una “pausa di riflessione” sugli inquietanti, scenari mondiali.

LA FORTEZZA: E’ il mondo in cui viviamo, è quello delle (false) certezze dove, anziché sentirci al sicuro, ci sentiamo intrappolati da una “falsa libertà” ma in fondo, è quello che ci viene ordinato da “sua maestà”…

ALPHA CENTAURI: Ancora un’altra presenza femminile, questa volta la stella più luminosa di una galassia inavvicinabile, quella che “brilla seducente…e più fragile sarà, più vorrà sembrare dura…” Che sia lei, alla fine, la donna vincente?

CAMALEONTE: Ovvero l’arte di non avere una identità sola, un flusso di omologazione che fa muovere le masse adattando, ogni volta, la faccia e i propri pensieri…l’arte del camaleonte che si trasforma di continuo ma di cui non si riesce a conoscere quale sia la vera natura…

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ODISSEA TRA LE STELLE: Il disincanto di chi si sente “piegato” dalla vita e ha dovuto cambiare i suoi occhi. Una sorta di “testamento” di un sognatore che ha sempre creduto di poter nutrire il suo piccolo pianetino con i sogni, divenuti utopici, e che ora si ritrova a viaggiare verso le stelle, lasciandosi vivere dall’assenza di gravità…

E siamo arrivati al termine di questo viaggio interstellare attraverso i mondi di ROBOSAPIENS, speriamo di avervi incuriosito abbastanza…in caso decideste di affrontarlo anche voi, tornate a raccontarcelo!

GUARDA IL VIDEO di Ottodix – LA GUERRA DEI MONDI by Marco Marchesi

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