OTTODIX: “It came from outer space”…arriva ROBOSAPIENS…

Ottodix-logo-Lo-Specchio-300x300Ciao Alessandro “Ottodix”, ben ritrovato sulle pagine de Lo Specchio

Ciao Annalisa, è un piacere.

Dopo le Notti di Oz, “favola” piena di interessanti personaggi e metafore ecco che arriva ROBOSAPIENS…Un salto che potremmo definire “avanti e indietro” nel tempo, nel senso che più allineato alla modernità ma, correggimi se sbaglio, anche legato a tutto quel mondo dei Robot che hanno caratterizzato indimenticabili pagine della fantascienza anni 60/70…Anche se non si può svelare tutto subito, ci racconti qualcosa a riguardo?

Volentieri. La settimana prossima compio 40 anni, quindi mi sembrava giunto il momento di rivedere me e quelli della mia generazione da lontano, tirando un po’ le somme. Che generazione rappresentiamo noi 30-40 enni cresciuti dai cartoni e dai valori giapponesi, nati a cavallo tra la cabina telefonica e il cellulare, tra le audiocassette e l’ipod, tra la tv a colori e i computer tascabili, tra i messaggini d’amore su carta a quadretti e le chat? Uno dei tanti nomi potrebbe essere la “ufo robot generation”.
Ho usato la metafora della fantascienza per parlare della realtà, dal cinema classico della guerra fredda agli anni’70/80, quindi ho rivisitato il mito del robot “protettore”, utòpica soluzione per controllare gli eco disastri alle porte e la natura irrimediabilmente individualista dell’uomo (siamo cresciuti con Goldrake, ricordiamolo…). Un disco che auspica provocatoriamente, sulla scia di Asimov e Kubrick, l’avvento dell’intelligenza artificiale.
Ho usato molta elettronica calda e vintage, campionato effetti tipici dei vecchi film “space”, suonato il theremin e citato qua e là temi classici delle colonne sonore di genere. la Guerra Dei Mondi ne è un esempio (2001 Odissea nello spazio e blade Runner), “Ufo Robot Generation”, poi, è studiata sul sound delle prime sigle delle serie di Ufo Robot. Il lavoro suona caldo, avvolgente e rotondo come l’abitacolo di una stazione spaziale orbitante e ha un suo preciso design, un mix tra qualcosa di nuovo, e di classicamente “Ottodix”. Ha dei bassi giganteschi, se non avete buone casse sono guai!

In questi giorni si sta girando il videoclip di quello che, presumiamo, sarà il primo singolo estratto dall’album: LA GUERRA DEI MONDI…la location teatro delle riprese è Oporto, in Portogallo…come mai Ottodix-Aiko-292x300questa scelta?

Marco Marchesi, che ha curato anche i tre video da Le Notti Di Oz, fa il misterioso, ma mi fido di lui. Il tema dell’album dovrebbe essere pane per i suoi denti. Non sarà una citazione scontata sulla fantascienza, quanto su certi film b-moovies postatomici di nicchia tra i ’70 e gli ’80. …Almeno credo! Il Portogallo ha paesaggi lunari e suggestivi e surreali opere architettoniche razionaliste anni ’60 che bene si compenetrano con le atmosfere “fanta retrò” dell’album e del suo artwork.

Grazie per queste interessanti anticipazioni…torneremo più avanti e analizzeremo meglio in dettaglio il progetto…per concludere…facci un saluto in lingua “ROBOSAPIENS”…

Posso citarvi la rivisitazione che ho fatto delle tre leggi della robotica di Asimov.

Legge 1 – Un’intelligenza artificiale deve essere al servizio degli esseri viventi.
Legge 2 – Ogni forma di intelligenza auto apprendente ed auto cosciente, non sarà più artificiale.
Legge 3 – Ogni essere pensante avrà quindi, tutti i diritti di un essere vivente.
Un robot sarà un essere vivente.

E’notizia recente che la realizzazione artificiale completa del cervello umano arriverà entro il 2023.

MusicArt Blogger, web content editor, comunicazione e promozione.

Annalisa Belluco [Rosso Vintage]

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