STEFANIA TSCHANTRET: Tra i riflessi dei colori della musica…viaggiando con LOVE FOR SALE

6b86c54d73ebe80ed50b407dce2bb7f4Perfetto come colonna sonora in queste prime, fredde e uggiose giornate di autunno novembrino, LOVE FOR SALE vi scalderà il cuore e la mente e accompagnerà i vostri pensieri molto lontano…

L’album LOVE FOR SALE disponibile alle vendite dal 1° Ottobre sotto l’etichetta JAZZSONIQUE, è composto da nove brani provenienti dalla più nota tradizione dello “standard jazz” rivisitati “in chiave moderna e accattivante” da STEFANIA TSCHANTRET, cantante e compositrice bolognese che vanta una esperienza consistente sui palchi di importanti Festival Jazz , collaborazioni con noti musicisti ma non solo, come leggerete nella sua scheda biografica.

Io credo che l’ascolto della musica si presta a qualsiasi “scenografia”: la penombra di una stanza, di notte, magari immersi nella poltrona più comoda dopo una lunga giornata di lavoro, in auto, fermi nel traffico e circondati dalla frenesia di una città in movimento…ogni luogo, ogni ora, possono essere sempre quelli giusti. Personalmente amo seguire un approccio molto istintivo e la mia scelta è stata casuale: un sabato pomeriggio, in casa, durante una giornata piovosa…mentre scorrevano le note dell’album, ho ritagliato con la mente le immagini del cielo cupo su cui si stagliavano i colori di foglie gialle e rosse che si inseguivano in girotondi, mosse dal vento…

Per qualche momento mi sono sentita perfettamente allineata con la voce delicata e affascinante di STEFANIA TSCHANTRET che dava enfasi a brani di una bellezza incontaminata come, ad esempio, MY FAVOURITE THINGS, il brano che apre l’album e “accende” idealmente le prime luci e WHAT A WONDERFUL WORLD, traccia numero 2 di LOVE FOR SALE.

Lentamente, chiudendo gli occhi, ho iniziato un viaggio ideale e mentale itinerante, passando per le luminose strade di New York attraverso le note di THEY CAN’T TAKE THAT AWAY FROM ME o attraversando senza fretta i viali del Central Park, lasciando andare i ricordi di tempi andati, volti, emozioni riposte ma mai dimenticate, evocate dalle atmosfere di BUT NOT FOR ME e dal  brano che titola l’album: LOVE FOR SALE.

E ancora via…verso distese assolate, a sentire il calore dei raggi del sole mentre gli occhi si inebriano del blu del mare con la leggerezza dell’anima, quando la vita la senti scorrere nelle vene e ha il volto di una GAROTA DE IPANEMA

Poi, la sera inizia pian piano a calare…dalle finestre di fronte ecco accendersi le prime luci, è quasi il tempo di concedersi al riposo e i ricordi tornano prepotenti a impadronirsi di noi ”When lovely flames die”scivolando sulle note di SMOKE GETS IN YOUR EYES, perché in fondo…come sa regalare tanto, “Love is never easy…It’s short of the hope we have for happiness”…so…GOODBYE PORK PIE HAT. Joni Mitchell, Charles Mingus e la splendida voce di STEFANIA TSCHANTRET, concludono così il mio viaggio sonoro…

LOVE FOR SALE è un album da scoprire, da ascoltare e “sentire” che regala, di sicuro, momenti di ottimismo, serenità e sognante melancolia.
STEFANIA TSCHANTRET è accompagnata in questo lavoro, da un valido quartetto di musicisti che impreziosiscono il sound, mescolando egregiamente stili e mood di culture internazionali.
Gli italiani ANTONIO CIACCA al piano e LUCIO FERRARA alla chitarra, gli americani ULISSES OWENS alla batteria e STACY DILARS al sax e il contrabbasso del nipponico KENGO NAKAMURA.

E allora non esitate…se non sapete come esprimere certe emozioni e volete regalare o regalarvi qualcosa che significhi “luce”, pensate a lei…alla musica, l’unico tra i linguaggi a non conoscere mai barriere e a non aver fallito mai…

LOVE FOR SALE, vi aspetta…ENJOY IT!

Riferimenti web:

Sito Ufficiale: http://www.stefaniatschantret.com
LOVE FOR SALE è pubblicato da JazzSonique
http://www.jazzsonique.com

Stefania Tschantret è presente sui social network:
MySpace: www.myspace.com/stefaniatschantret
Facebook: www.facebook.com/stefania.tschantret

Stefania Tschantret – Scheda biografica

 

stefaniaStefania Tschantret respira ed assimila l’amore per la musica fin da bambina. Con la mamma soprano mancato, lo zio contrabbassista, una sorella grande ascoltatrice di ogni genere musicale e il padre, che le ripropone tutto il repertorio dei Platters, non può non appassionarsi a questo magico mondo e alle emozioni che grandi star come Ella Fitzgerald, Marvin Gaye, Frank Sinatra e Dean Martin le trasmettevano dal giradischi.

Il primo timido approccio di Stefania con la musica avviene in tenera età, quando cerca di passare le selezioni per “Lo zecchino d’oro”, la gara canora più ambita dai bambini,venendo scartata a causa della sua voce ritenuta troppo “scura” per la sua età. In futuro quel timbro così particolare caratterizzerà ogni sua prestazione. Anni dopo fu chiamata dall’Antoniano di Bologna a registrare in studio alcune sigle per trasmissioni televisive targate Rai, dandole così una “piccola” soddisfazione personale.
Di certo allora la piccola Stefania non immaginava che in futuro avrebbe fatto del canto la sua professione!!

Durante l’adolescenza si distingue ai campionati studenteschi di Atletica vincendo diverse medaglie in discipline differenti e diventa una forte giocatrice di pallavolo, col ruolo di schiacciatrice, militando in serie B. A causa di un grave infortunio deve lasciare l’agonismo. A quel punto ha dovuto fermarsi e ripensare la propria vita. Inizia così a dedicarsi anima e corpo al canto, con la stessa passione e grinta che sfoggiava in campo.

Il suo soggiorno in Olanda l’ha aiutata ulteriormente ad aprire la mente sulla musica e su ciò che realmente voleva, anche se non ha mai abbandonato il proprio paese, partecipando a diverse e fortunate tournée teatrali nei maggiori teatri emiliani.
Non dimentichiamo infatti che, a dispetto del cognome teutonico (precisamente svizzero-tedesco) Stefania ha il calore, la passionalità e l’esuberanza degli emiliani (essendo nata a Bologna) e dei napoletani (altra origine di famiglia). Il mix tra rigore, disciplina e mediterraneità ha contribuito a creare quella personalità artistica particolare – che è la Tschantret.

Stefania vanta una lunga esperienza sui palchi nazionali ed internazionali avendo partecipato ad importanti Festival Jazz. E’ una Cantante di notevole esperienza e duttilità, capace di incantare ogni volta la platea per la sua innata eleganza, il suo stile ed un timbro particolare che la caratterizzano in ogni sua performance. L’artista, poliedrica, si è confrontata con altre discipline artistiche come il teatro, la televisione, la radio, la danza e come autrice.
Interpreta pièce teatrali di Oscar Wilde e Shakespeare nei migliori teatri italiani, ha fatto la cantante e la ballerina con Andrè De La Roche nel musical ‘’On Broadway All That Jazz’’ dedicato a Bob Fosse. Ha recitato nel cortometraggio “Desirè” di Roberto Ortolani che ha vinto un premio al Festival del Cinema di Torino.

Le collaborazioni sono molteplici, senza mai mettere limiti alla sfrenata curiosità che la spingono verso tutte le sfaccettature più nascoste dell’arte. Per questo motivo studia con Barbara Louis Hurt, cantante afroamericana e il tenore Oslavio Di Credico, dai quali apprende il rigore e il rispetto per il suo strumento. Il resto viene da sè affrontando repertori molto vasti che vanno dal soul al funky alla musica classica, alla sperimentazione vocale e al jazz che rimane ancora oggi l’amore più grande e che non smette di approfondire grazie a seminari tenuti da Barry Harris, Eddie Gomes, Doduka Da Fonseca, Mike Stern, Maria Pia De Vito, Tiziana Ghiglioni.

Registra “Love for sale”, album composto da nove “standard” scelti – come dice lei – sulla base di pure semplici emozioni. Stefania ha rivisitato “What a wonderful world” di Louis Armstrong e “Goodbye pork pie hat” di C. Mingus. Sono canzoni d’amore, inni alla vita o di ribellione agli stereotipi.

Un cd meticoloso, in cui la cantante è accompagnata da un quartetto americano-italiano-giapponese: Antonio Ciacca (piano), Ulysses Owens (batteria), Stacy Dillars (sax), Kengo Nakamura (contrabbasso) e Lucio Ferrara (chitarra). Un “gruppo” che Stefania definisce “un torneo internazionale di calcetto” e con cui “è stato bello mettersi in gioco”, e questo “melting pot” ha contribuito al risultato finale, che presenta un sound internazionale e variegato.

Poi nel 2009 Stefania Tschantret vola a New York, le sue mete sono precise: Blue Note, Smalls, Village Underground. Stefania in testa ha un obiettivo: esplorare, capire, studiare ancor meglio il jazz newyorchese per ritagliarsi un posto tutto suo nella “piazza” cittadina, ricca, variopinta, rispettata e per questo difficilissima. Ma la cantante jazz bolognese non è nuova alle sfide. Da poche settimane nella grande mela si è già fatta notare, esordirà nella scena newyorchese cantando nel coro di Donna Carter nella chiesa di Saint Peter in occasione di “Women in Jazz Festival 2009”. E’ un’occasione straordinaria. Poi ancora si esibisce in teatro nel Queens e a Brooklyn in una performance a scopo benefico (insieme ad altri artisti italiani) per raccogliere fondi in favore della popolazione abruzzese colpita dal disastroso sisma.

Fatale anche l’incontro a New York con Harry Whitaker, bravissimo pianista arrangiatore, (produttore per otto anni di Roberta Flack) con il quale ha modo di studiare il suo approccio alla musica e con il quale farà un duetto nella “Grande mela”. Da quel momento in poi nascerà un’amicizia che non dimenticherà mai.

Mille altre esperienze vedono la presenza di Stefania, come la passione per la radio (lavora come speaker) e l’organizzazione di eventi musicali nelle vesti di di direttore artistico. Ma il fil rouge che lega tutte queste attività è la passione e l’amore per le cose che fa, che la spingono a voler comunicare, da tempo con il canto, i mille ‘’colori’’ che le appartengono da sempre.

Ufficio stampa:
Veronica De Lorenzo – JazzSonique
veronica@jazzsonique.com

 

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