Georgeanne Kalweit…da un ESTATE FA ad oggi

Prendendo a prestito il titolo di un fortunato singolo dei DELTA V, UN ESTATE FA, appunto, avevamo promesso una intervista con Georgeanne Kalweit ed eccoci qua…

Ciao Georgeanne! Benvenuta, anzi, ben ritrovata tra le pagine de Lo Specchio visto che abbiamo avuto modo di “incrociarci” durante la realizzazione del numero 1 dedicato a LE NOTTI DI OZ degli amici OTTODIX… Vorremmo fare un piccolo “excursus artistico” che ti riguarda, visto che la tua presenza nel mondo musicale/artistico vanta diversi e interessanti “riflessi”…

copdelta01-150x150Partiamo dal 2001, anno in cui sei divenuta la vocalist del gruppo DELTA V composto da Carlo Bertotti e Flavio Ferri. Nel maggio di quell’anno, uscì il singolo UN ESTATE FA che ebbe una grande visibilità televisiva e rimase per più di 20 settimane ai vertici delle classifiche italiane. Cosa ricordi di quel periodo?

G: Mi ricordo un grande entusiasmo e sorpresa per il successo di quel brano e una gioia per aver lavorato sodo su un disco che ritengo anche oggi un gioiello: MONACO ’74.

 Dopo 3 anni di rinnovata collaborazione con i DELTA V, la decisione di abbandonare il progetto nacque da una tua volontà perché avevi già in mente di dedicarti ad un tuo progetto da solista?

logo-deltav-s-150x150G: A parte qualche chicca in inglese durante il live, con i Delta V, cantavo brani scritti da loro o cover dei brani sempre in italiano e in effetti desideravo tornare a cantare in inglese e anche scrivere brani miei. Ho lasciato il progetto in parte per questo ma sopratutto perché non eravamo più compatibili al livello professionale.

Il tuo percorso prosegue con altre collaborazioni come quella con ALESSANDRO ZANNIER,  frontman del progetto OTTODIX,  con cui, nel 2006 hai realizzato il brano GRANDI GIORNI, singolo dell’album CONGARBO dedicato alla carriera artistica di GARBO. Come è avvenuto il tuo incontro con OTTODIX?
ale_georgeanne-217x300G: Ho avuto il piacere di conoscere Alessandro Zannier durante il periodo di Delta V, quando ad aprire i concerti era OTTODIX e c’è stato subito un grande feeling e una amicizia che coltiviamo da allora.

La liasion artistica con OTTODIX, prosegue e si rinnova durante la realizzazione del loro terzo album LE NOTTI DI OZ. In questa occasione, infatti, duetti con ALESSANDRO ZANNIER nel brano INSONNIA. Hai qualche aneddoto curioso, interessante e/o divertente da raccontarci in proposito? E cosa significa lavorare  con un “artista visuale” come te?

G: Con Alessandro c’è un intesa naturale e una reciproca stima sia a livelloottodix_georgeanne_insonnia_lenny-300x224 musicale, che per l’arte visiva che ci lega. Negli anni sono stata spesso a casa sua anche per trascorrere alcuni giorni con lui e la moglie, anche lei una cara amica, e viceversa loro sono stati a casa mia. Ritengo che siamo un po come in famiglia, per cui partecipare nel brano INSONNIA è stata un pò come una estensione di una delle nostre sere ‘insonni’ intorno alla tavola fino a notte fonda a parlare di arte e musica! E’ bellissimo conoscere una persona che, come me , vive una doppia vita fra le due espressioni.

Considerando il mondo sonoro da cui proviene la musica, soprattutto del tuo attuale progetto con KALWEIT & THE SPOKES, (di cui parleremo tra poco), viene spontaneo domandarsi quali elementi dell’elettronico mondo della musica di OTTODIX ti hanno fatto sentire di voler essere parte del progetto?

georgeanne_01-150x150G: Alessandro ha una testa incredibile e un talento nel trasferire i suoi pensieri in musica, sia a livello di testi, che come composizioni e anche se attualmente facciamo generi diversi abbiamo l’elettronica in comune e anche il desiderio di creare dischi con concetti che rispecchino la società moderna e facciano riflettere attraverso mood un po oscuri.

Con OTTODIX sono previste collaborazioni future?
G: Vedremo!

Rimanendo nel campo dell’Arte e leggendo le tue note biografiche, scopriamo che sei anche pittrice. Ti sei laureata in pittura, incisione e storia dell’arte, hai studiato a Firenze e le tue opere sono state esposte tra l’Italia, Londra, Los Angeles e la tua natia Minneapolis…Quali sono i soggetti che maggiormente ispirano le tue opere?

G: Io alterno fra una pittura figurativa ad olio, dove cerco di evocare un mondo un pò in via di estinzione grazie alla globalizzazione; squarci e edifici con insegne vecchie, destinate a scomparire per fare spazio a questo mondo omogeneo dove se ne va la poesia e l’originalità, e opere di tecnica mista con oggetti di riciclo e recupero con messaggi socio-politici-satirici.kalweitandthespokes_aroundtheedges_cover72-150x150

Ed è proprio attraverso una tua opera, quella che raffigura l’immagine della copertina di AROUND THE EDGES che arriviamo ai giorni nostri e al tuo progetto KALWEIT & THE SPOKES dove assieme a Giovanni Calella e Leziero Rescigno, dai vita ad un album caratterizzato da sonorità che “spaziano tra l’Old school blues, il folk, il post punk” e i cui testi trattano tematiche politico-sociali intrecciandosi a storie di personaggi misteriosi e particolari come Clara Bow o opere di artisti newyorkesi come Edward Hopper nel caso, ad esempio, di NEW YORK MOVIES…Cosa ti aspetti da questo lavoro e da dove è nata l’idea di realizzarlo?

G: Cosa mi aspetto da questo lavoro è difficile da dire, piuttosto la cosa che desidero per il disco è di viaggiare un pò oltre i confini italiani visto che i testi sono tutti in inglese. Abbiamo ricevuto recensioni molto positive dalla stampa e ai live la gente risponde bene, per cui viene da domandarmi come il nostro sound e il relativo messaggio, potrebbe essere accolto anche all’estero. Gia pensiamo ai nuovi brani e ad un altro disco mentre continuiamo a fare concerti in Italia.

georgeanne_02-300x175Nel maggio del 2009, inoltre, i KALWEIT & THE SPOKES sono stati coinvolti nel progetto di IVANO FOSSATI per interpretare il singolo LAST MINUTE. Ci descrivi brevemente come è stata questa collaborazione?

G: Siamo stati invitati con un paio di altri gruppi ad interpretare il brano Last Minute dalla EMI, con la differenza che ho dovuto tradurre il testo fedelmente dall’italiano in inglese, una bella sfida!  e l’ho cantato in inglese. A quanto pare, Ivano Fossati è stato soddisfatto del nostro lavoro e anch’io; un’esperienza positiva anche perché abbiamo fatto il brano come volevamo, con un sound e un “sapore” nostro.

Se potessi scegliere, con quale altro artista (uomo o donna) del panorama musicale italiano, avresti piacere di collaborare?

G: Caspita che difficile! Forse con Manuel Agnelli degli Afterhours, credo che le nostre voci potrebbero essere compatibili e interessanti insieme.

Parlaci, infine, dei prossimi appuntamenti live: dove possiamo incontrare la tua musica?

georgeanne_03-300x181G: Canterò, in acustico, il 30 Ottobre al Gender Bender al Locomotiv di Bologna, poi saremo in concerto a Morgana di Benevento il 6 Novembre e al Zena Musica Live a Campagna, provincia di Salerno.
Ci sono anche altre date ma sono da confermare al momento.
Per avere informazioni visitate la pagina su myspace: www.myspace.com/kalweitandthespokes o quella su Facebook.
Invece per vedere le mie opere: www.myspace.com/georgeannekalweit

 Un grande “In bocca al lupo” per tutto, grazie per il prezioso tempo che hai
dedicato a Lo Specchio e…a presto!

Georgeanne_special_DM2-300x244G: Grazie a Lo Specchio!

Photo courtesy: Lenny Farmer e Alice Pedroletti

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2 pensieri su “Georgeanne Kalweit…da un ESTATE FA ad oggi

  1. Hola Amigo,Pasé por tu blog y me ha gustado. Esa fotografía me encantó, parece un cuadro cubista, la luminosisad es magnífica. Tienes arte. No dejes el blog, a mí me relaja del trabajo y de las preocupaciones.Un abrazo desde España

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